• Articolo , 12 marzo 2009
  • Ue: nuove tecnologie per inquinare meno

  • Cosa c’è di meglio quando la tecnologia aiuta la tecnologia? In questo caso la Ue, spinge per un utilizzo dell’hi-tech integrandolo alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico per migliorane l’efficienza

Viene dalla Commissione Ue, l’appello lanciato oggi sia al comparto industriale che ai cittadini dei 27 Paesi membri, affinché sfruttino di più e meglio l’hi-tech, contribuendo quindi ad una limitazione delle emissioni e diventando così più ecologici.
“E’ proprio la tecnologia – spiegano a Bruxelles – che può infatti aiutare a ridurre i consumi e gli sprechi di energia”.
In effetti secondo la Ue, un impiego maggiore e più consapevole delle nuove tecnologie potrebbe arrivare a ridurre del 15% nella sola Europa le emissioni di gas nocivi entro il 2020.
Con informazioni più precise sul fabbisogno, i produttori e i distributori di elettricità possono calibrare la loro produzione riducendo al minimo gli sprechi. “Le nuove tecnologie hanno un potenziale enorme – dice il commissario ai Media, Viviane Reding – ancora non sfruttato, che può far risparmiare energia a tutta l’economia”.
E le iniziative, da questo punto di vista, possono essere molteplici. Ad esempio, possono essere utilizzati dei termometri sempre più precisi e affidabili, che consentano di monitorare meglio temperature e dispersioni, fino a ridurre del 17% il consumo energetico dei palazzi. Anche i sistemi di ultima generazione per le misurazioni nel settore dei trasporti, possono consentire una diminuzione del 27% delle emissioni di gas nocivi. Quindi, basandosi sui dati forniti dalla Commissione Ue, risultati da numerose prove, in molti Stati membri i sistemi intelligenti di misurazione possono aiutare a ridurre il consumo di energia del 10%.