• Articolo , 9 dicembre 2009
  • UE: oltre 1 mld a carbone pulito ed eolico off-shore

  • La Commissione Europea ha approvato oggi 15 progetti nel settore energetico che serviranno a sviluppare il programma di approvvigionamento e quello di tutela ambientale, nel quadro di ripresa economica

(Rinnovabili.it) – Un miliardo e 565 milioni di euro è il finanziamento che si attendeva e che oggi la Commissione europea ha approvato a favore di “15 progetti”:http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/09/542&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en da realizzare nel settore energetico. Stanziamento programmato nel Recovery Plan targato Ue, ha il duplice fine di favorire la ripresa economica del continente puntando ad una notevole riduzione delle emissioni di biossido di carbonio.
“Con questa decisione – ha dichiarato Andris Piebalgs, commissario per l’energia – la Commissione getta le basi per lo sviluppo di due tecnologie sostenibili cruciali, che saranno essenziali nella lotta contro i cambiamenti climatici. Questa decisione senza precedenti non solo dà impulso all’economia e all’occupazione, ma sostiene anche tecnologie innovative nel settore energetico che in futuro potranno creare più posti di lavoro e favorire la crescita”.
I finanziamenti saranno suddivisi fra sei progetti nel campo della cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), a cui è stata assegnata la fetta più ingente (ben un miliardo di euro), e nove progetti relativi all’energia del vento off-shore; primo passo concreto, dunque, verso l’utilizzo dei quasi 4 milioni di euro fissati dall’Unione lo scorso maggio come aiuti economici al settore energia, e conferma della convinzione della Ue di puntare soprattutto su CCS ed eolico marino come tecnologie d’elezione per lo sviluppo economico, occupazionale ed energetico.
“Questi progetti innovativi e premiati – si legge in una nota stampa – contribuiranno a raggiungere gli obiettivi vincolanti in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di energie rinnovabili entro il 2020 e oltre”.
Tra questi ricordiamo anche quello relativo alla nuova centrale elettrica da 600 MW di Porto Tolle. La parte di cattura tratterà i gas di combustione corrispondenti ad un output elettrico di 250 MW mentre lo stoccaggio avverrà in un acquifero salino offshore nelle vicinanze. Il massimo di contributo comunitario in base alla decisione della Commissione è di 100 milioni di euro.