• Articolo , 2 marzo 2011
  • Ue: Pieblags annuncia un fondo da 90 mln per la lotta la climate change

  • Tramite l’assegnazione del fondo economico alle Isole del Pacifico, l’Europa spera di riuscire a concretizzare l’impegno per la salvaguardia di alcuni tra i paesi con il PIL più basso al mondo

(Rinnovabili.it) – Vale 90 milioni di euro l’impegno che l’Europa sta prendendo in favore delle Isole del Pacifico, soldi destinati alle emergenze legate al cambiamento climatico e all’innalzamento della temperatura globale.
Nella giornata di oggi Andris Pieblags, commissario di sviluppo per l’Unione Europea, svelerà da Vanuatu i fondi assegnati ai progetti per sanare le problematiche legate a calamità e per l’allestimento di ospedali di emergenza. “I cambiamenti climatici e i disastri naturali stanno mettendo un freno allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e ai progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio nel Pacifico. È il momento per noi di prendere parte all’iniziativa della comunità internazionale per il supporto sostanziale agli sforzi di adattamento del cambiamento climatico nel Pacifico. La Commissione è il secondo più grande finanziatore nella regione per questi progetti. Vado con un chiaro messaggio di solidarietà e invito gli Stati membri a partecipare attivamente alle azioni comuni UE-Pacifico per combattere il cambiamento climatico e la povertà” ha dichiarato Pieblags annunicando l’imminente partenza per presiedere al forum odierno.

La somma stanziata di 90 milioni di euro, che apparentemente può sembrare bassa se paragonata alle disponibilità dell’Unione rappresenta il 19,5% del PIL della Repubblica ed è circa 12 volte superiore al PIL del membro più povero del Pacific Island Forum in programma dal 2 al 4 marzo, l’isola Niue.
Durante l’incontro verrà inoltre presentato il *Piano d’Azione Europa-Pacifico* che chiede agli stati partecipanti di sottoscrivere posizioni comuni sulla scena internazionale come parte di un “dialogo più stretto tra l’Europa e il Pacifico sui cambiamenti climatici” sperando in risultati che siano sempre più concreti visto che dal 2009 l’UE ha rinnovato i propri impegni in favore del clima facendo affidamento sulla diplomazia di stati membri come Francia e Regno Unito.
A tal proposito Isaac Valero-Ladron, portavoce del clima dell’UE, ha detto che il blocco europeo dei negoziati internazionali sul clima ha avuto un grande successo nella regione, che conta i paesi con alcuni dei PIL pro capite più bassi al mondo. “Se mettiamo i soldi sul tavolo, creeremo davvero un’atmosfera costruttiva e di buone politiche” ha affermato.
“Le isole del Pacifico sono un partner molto utile, positivo a livello internazionale. Le nostre posizioni sono molto vicine”.
I fondi – che secondo la Commissione sono una ridistribuzione dei fondi esistenti di sviluppo piuttosto che nuove fonti di finanziamento per il clima – sostengono progetti che includono il reimpianto di mangrovie, il rimboschimento degli spartiacque, la raccolta acqua piovana, e l’innalzamento delle infrastrutture.