• Articolo , 5 ottobre 2007
  • Ue: stop al nucleare anche come energia-ponte verso l’autonomia

  • Un chiaro no al nucleare dal parlamento europeo, nemmeno come soluzione temporanea in attesa che l’energia da fonti rinnovabili sia in grado di soddisfare il fabbisogno mondiale

Un deciso no dal Parlamento europeo che ha respinto l’ipotesi di utilizzare il nucleare come una soluzione per l’approdo ad una autonomia energetica costituita dalle fonti rinnovabili a basso livello di emissioni. La votazione ha assegnato 322 voti all’emendamento dei verdi alla relazione di Britta Thomsen sulle fonti rinnovabili contro la petrolio-dipendenza e l’inquinamento. L’emendamento voleva eliminare il paragrafo in cui, tra le altre misure per evitare l’aumento della temperatura del pianeta, si candidva l’energia nucleare come una tecnologia nel frattempo utile per assicurare il “buco” nel fabbisogno (creato dalla rinuncia dell’utilizzo dei combustibili fossili) durante il passaggio ad energie verdi eco-compatibili. Il voto dei parlamentari ha eliminato la sezione nella quale si ipotizzava l’utilizzo dei ricavi dalla produzione dell’energia nucleare per finanziare le misure sull’efficienza e la ricerca nel campo delle rinnovabili. E’ stato stabilito al contrario che sarà il budget che deriva dalla vendita all’asta dei crediti di emissione ad essere dedicato alla ricerca su tutte le tipologie di energie rinnovabili conosciute, anche su quelle futuribili, tutt’ora in via di sviluppo, come l’energia eolica di altitudine, generata da movimento rotatorio, quella da osmosi, mareomotrice, del moto ondoso, solare, e l’energia generata dalle alghe. La Ue, precisano gli europarlamentari, in tema di ricerca e sviluppo, dare una decisa priorità alle energie rinnovabili, indirizzando investimenti più consistenti nel prossimo bilancio 2007-2013 alla ricerca nel campo energetico. (fonte Ansa)