• Articolo , 25 novembre 2010
  • UE, strategia energetica 2011-2020: si dia priorità all’efficienza energetica

  • Efficienza, risparmio energetico, progetti di interconnessione e approvvigionamento sicuro. Verte su questi temi la risoluzione presentata da i membri del Parlamento europeo che sperano in una agenda europea dal cuore green

(Rinnovabili.it) – Il Parlamento Europeo traccia le linee del futuro energetico mettendo in cima alla lista delle priorità 2011-2020 l’applicazione corretta delle leggi vigenti, l’efficienza energetica, la promozione dei progetti che mirano alla generazione di energia pulita e il rafforzamento delle politiche energetiche esterne affinché fungano da solida base per lo sviluppo di nuove partnership e accordi in vista di un mercato unico che sia sempre più sicuro e funzionale. Solo in questo modo si potrà garantire ai Ventisette la sicurezza energetica in termini di approvvigionamento e prezzi a misura dei consumatori, come sottolineato all’interno della risoluzione definita da Lena Kolarska- Bobińska, membro del MEP per la Polonia, e approvata con 560 voti a favore, 52 contrari e 62 astensioni.
L’attenzione all’efficienza e al risparmio energetico è stata vista dai Parlamentari europei soprattutto nell’ottica della riduzione della dipendenza energetica dell’Europa, impegnata nella lotta al cambiamento climatico e contribuendo alla creazione di numerosi post di lavoro green.
Nell’agenda europea figurano quindi tra le priorità il completamento e la promozione di importanti progetti energetici tra cui il piano di interconnessione con il Baltico per lo sviluppo di una rete energetica europea e di un circuito off-shore nei Mari del Nord, accanto a Nabucco, che dovrebbe garantire l’approvvigionamento di gas e a Desertec, per l’energia fotovoltaica oltre a Transgreen, rete per la distribuzione di elettricità prodotta sfruttando fonti rinnovabili. Ma per la sicurezza energetica del continente, secondo quanto si legge nel documento, c’è la necessità di estendere ad altri paesi confinanti il Trattato istitutivo della Comunità dell’energia (ECT).
A tal fine i deputati europei hanno fatto richiesta, all’interno della risoluzione affinché, oltre che ai grandi progetti, l’attenzione sia puntata anche verso i programmi minori: suggeriscono che entro il 2015 vengano istallati in almeno la metà delle abitazioni europee contatori intelligenti in grado di monitorare i consumi e le abitudini dei cittadini per arrivare poi ad un 80% entro il 2020.