• Articolo , 3 marzo 2011
  • Ue, Usa e Giappone: una sola lingua sull’efficienza dei data center

  • C’è anche il Centro di Ricerche Europeo nella task force che dal 2009 sta lavorando alla creazione del Power Usage Effectiveness (PUE)

(Rinnovabili.it) – Per quanti non fossero ancora avvezzi all’universo dei centri dati esiste un aspetto che non può essere sottovalutato: dell’energia totale richiesta da un data center solo una parte è impiegata per l’alimentazione dei sistemi IT. La quota più consistente è destinata a servire i sistemi ausiliari, come quelli di condizionamento, costituendo quindi un’importante voce di consumo da controllare e minimizzare.
Per misurare quale percentuale dell’energia spesa per il data center sia effettivamente impiegata per i sistemi IT e dunque quanto efficiente sia un centro di calcolo, è stato creato una misura specifica che prende il nome di *Power usage effectiveness* (PUE).
Ed è proprio questo parametro ad essere stato scelto dalle organizzazioni governative in tre diversi continenti per rappresentare il sistema standard per misurare l’efficienza energetica dei data center.
Il sistema è stato istituito e sviluppato da una task force che ha incluso il Centro Comune di Ricerche Europeo (CCR), il Green Grid Association, il Dipartimento dell’Energia e l’Environmental Protection Agency degli Stati Uniti, il Ministero dell’Economia e il Green IT Promotion Council del Giappone. I lavori sono iniziati nel 2009 e il set di indici messo a punto in questo tempo è pronto per essere adottato dai data center a livello globale; il PUE sarà applicato dagli operatori di data center negli Stati Uniti, Europa e Giappone con il compito quindi di determinare e migliorare i consumi.