• Articolo , 9 novembre 2010
  • Uk, 13 strategie green per risparmiare fino a 38 ton di risorse l’anno

  • Adottando 13 strategie incentrate sull’efficientamento energetico l’Inghilterra potrebbe ridurre del 6% l’utilizzo dell’acqua sull’intero territorio entro il 2020 e diminuire del 25% l’impiego di alcuni materiali tra cui litio e cobalto

(Rinnovabili.it) – Tredici misure di efficientamento delle risorse, come ridurre il peso degli oggetti o sostituire i materiali, potrebbero far risparmiare all’Inghilterra il 6% dell’acqua abitualmente estratta dai laghi, dai fiumi e dai mari. Strategie semplici ma efficaci come anche diminuire la quantità dei rifiuti e provvedere al riciclo degli stessi, implementare le misure d’efficienza energetica, costruire edifici sostenibili, procedere a ristrutturazioni green per quelli esistenti, ottimizzare i consumi, accrescere le pratiche di riuso limitando anche i rifiuti alimentari. A sostenere queste tredici indicazioni è una nuova ricerca condotta dal *WRAP,* il Waste & Resource Action Programme britannico che ha tenuto a ribadire l’importanza di procedere al risparmio della risorsa anche da parte dei cittadini con la conseguente riduzione dell’impronta ecologica e della quota di emissioni nocive del paese.
La ricerca, intitolata “Securing the Future – The Role of Resource Efficiency”:http://www.wrap.org.uk/wrap_corporate/annual_conference/wrap_annual.html è stata presentata in occasione della conferenza annuale del WRAP svoltasi oggi 9 novembre 2010 e durante la quale si è voluto dimostrare come solo 13 misure per la gestione rapida ed efficiente delle risorse potrebbero portare a ridurre l’uso di acqua nel Regno Unito, vale a dire diminuirne l’estrazione in una quota che risulta pari a più della metà di quanto consumato a livello domestico dall’intero paese.
Ma il rapporto non si sofferma esclusivamente sui consumi di acqua ed escludendola insieme ai combustibili fossili si è quantificato che il Regno Unito utilizza attualmente circa 520 milioni di tonnellate di materie prime nell’arco di un anno. La ricerca ha esaminato infatti la situazione in cui versano ben 11 materiali – compreso il minerale di ferro e acciaio, legno, plastica, alluminio, gesso, rame, cobalto, litio e terre rare – dimostrando come le stesse strategie potrebbero essere adattate per ridurre l’uso di questi materiali di circa 38 milioni di tonnellate all’anno entro il 2020, prevedendo una riduzione dell’impiego di alcune di queste sostanze nell’ordine del 25%.

Basandosi sul precedente lavoro conosciuto come _Meeting The UK Climate Challenge: The Contribution of Resource Efficiency_ del 2009 la relazione presentata oggi ritiene possibile la riduzione del consumo domestico di acqua nell’ordine degli 80 litri al giorno tenendo presente che attualmente ogni persona ne utilizza fino a 140 litri. Il risparmio potrebbe anche essere ottenuto qualora le imprese si impegnassero a ridurre l’impiego di risorse all’interno dell’intero processo di produzione: in questo modo si potrebbe arrivare a risparmiare, secondo quanto stimato nella ricerca, fino a 59 milioni di metri cubi di acqua entro il 2020.
A tal proposito il Direttore generale del WRAP, Liz Goodwin ha commentato: “C’è la crescente preoccupazione per la sicurezza futura delle risorse preziose, come cibo e acqua, dato il tasso di consumo con il quale le stiamo utilizzando. La rivoluzionaria ricerca del WRAP dimostra che ci sono cose che possiamo fare per fare una reale differenza, se c’è la volontà di affrontare questo problema”.