• Articolo , 25 giugno 2010
  • UK: “2050 Pathways” ci guiderà verso il low carbon

  • A breve verrà presentato il 2050 Pathways, documento contenente i possibili orizzonti adottabili per rendere reale il progetto britannico: tagliare dell’80% le emissioni climlteranti entro la metà del secolo

(Rinnovabili.it) – Ultimi ritocchi per il rapporto britannico contenente le proposte per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni. Riduzione importante visto che i dati parlano di un taglio dell’80% dei gas serra rispetto ai livelli del 1990, ma entro il 2050.
Il segretario all’Energia e al Cambiamento Climatico Chris Huhne, ha confermato ieri che la relazione *2050 Pathways*, letteralmente _Percorsi al 2050_, uscirà il mese prossimo accanto alla dichiarazione annuale che la Camera dei Comuni presenta in materia di politica energetica, aggiungendo che il documento sarà caratterizzato da un’analisi dettagliata e dai dati necessari per l’organizzazione di un mix energetico nuovo e green.
“L’obiettivo è quello di guardare ad un diverso numero di possibilità per ottenere i risultati che vogliamo raggiungere, che è di tagliare dell’80 per cento le emissioni garantendo un approvvigionamento energetico sicuro” ha riferito. “Guarderemo ad una serie di opzioni diverse per ottenere il giusto mix energetico e per fare il necessario per supplire la domanda di energia”.
Il rapporto dovrebbe risultare di particolare utilità per le imprese, molte delle quali stanno sostenendo da tempo il governo affinché inizi a lavorare per il piano sull’energia post 2020 e sulla politica quadro del carbonio, per fornire la necessaria certezza e incoraggiare gli investimenti in progetti infrastrutturali a lungo termine, come le centrali eoliche off-shore e le centrali nucleari.
La relazione sosterrà anche la necessità di procedere all’elettrificazione la maggior parte delle infrastrutture per raggiungere gli obiettivi anti carbonio fissati al 2050, soprattutto il settore trasporti e riscaldamenti visto che, mentre la domanda globale di energia potrebbe diminuire, notevolmente la domanda di energia elettrica potrebbe raddoppiare.