• Articolo , 24 settembre 2010
  • UK, con 42 Mt il settore navale inquina come l’aviazione

  • Un settore, quello navale britannico, che inquina sei volte di più di quanto dichiarato. Un errore alla base del malinteso: i cacoli effettuati non hanno tenuto conto del carburante acquistato fuori dai porti del Regno Unito

(Rinnovabili.it) – Un “rapporto”:http://www.tyndall.ac.uk/communication/news-archive/2010/uk%E2%80%99s-shipping-emissions-six-times-higher-expected-says-new-report britannico redatto dal “Tyndall Centre for Climate Change Research”:http://www.tyndall.ac.uk/ ha rivelato che le emissioni legate al trasporto marittimo sono effettivamente molto superiori rispetto a quanto dichiarato dal comparto, affermando che, qualora venissero presi in considerazioni tutti i parametri dei viaggi effettuati per mare, i numeri dichiarati sarebbero fino a sei volte superiori. L’errore, secondo la società di ricerca, sarebbe determinato da calcoli effettuati esclusivamente sul carburante acquistato nei porti britannici mentre in realtà molte navi fanno rifornimento nei paesi di attracco usufruendo spesso di prezzi più competitivi. Utilizzando, quindi, una metodologia di calcolo più dettagliata si è potuto dimostrare come il comparto marittimo del Regno Unito abbia emesso nel solo 2006 ben 7 megatonnellate di diossido di carbonio. Misurando invece l’utilizzo del reale carburante acquistato fuori e dentro il paese le emissioni prodotte hanno probabilmente raggiunto una quota compresa tra 31 e 42 Megatonnellate di CO2, numeri che si avvicinano molto a quelli dichiarati dall’aviazione UK.
Ricordando come le “emissioni delle spedizioni navali”:http://www.rinnovabili.it/sustainable-shipping-initiative-e-le-spedizioni-marittime-diventano-green-801308 rappresentino il 3% del totale degli inquinanti mondiali l’analisi del Tyndal Center ha esaminato le possibilità concrete di riduzione dell’impronta ecologica del settore con l’intenzione di presentare i risultati al vertice di Cancun, il cui inizio è previsto per novembre prossimo
A tal proposito il Dr Paul Gilbert, docente presso il Tyndall Centre , concordando sulla necessità di uno sforzo più concertato per risolvere i problemi legati al Climate Change ha aggiunto: “Affrontare il cambiamento climatico richiede urgenti riduzioni delle emissioni in tutti i settori. Purtroppo fino ad oggi gli sforzi globali per ridurre le emissioni del settore sono stati lenti e non riescono a tenere il passo con il proprio ritmo di crescita”.