• Articolo , 26 novembre 2010
  • Uk, dal LWARB 1,35 mln di sterline per il riciclaggio urbano

  • Il London Waste and Recycling Board finanzia un nuovo piano per la gestione dei rifiuti nei 12 borghi della capitale. In questo modo si potrà evitare che finiscano in discarica 41mila tonnellate di rifiuti

(Rinnovabili.it) – Londra, impegnata in diverse politiche di efficientamento energetico tra cui le numerose ristrutturazioni edilizie ha intrapreso, attraverso il London Waste and Recycling Board (LWARB), un percorso virtuoso grazie al finanziamento da 1,35 milioni di sterline ottenuto per dar vita ad un nuovo sistema di riciclaggio a livello urbano. Il LWARB, che nei prossimi mesi distribuirà altri 5 milioni tra progetti della stessa entità, permetterà alla capitale inglese di riorganizzare e migliorare la gestione dei rifiuti all’interno dei 12 borghi evitando che circa 41mila tonnellate di rifiuti arrivino in discarica. Il presidente del LWARB, James Cleverly, ricordando il successo di simili iniziative all’interno dei borghi londinesi ha sottolineato “I progetti provvederanno alla deviazione di circa 41mila tonnellate di rifiuti in circa 4 anni che equivale a risparmiare circa 44mila tonnellate di CO2 all’atmosfera. Adesso stiamo aspettando di ricevere altre interessanti proposte per organizzare il secondo round dell’iniziativa”.
All’interno del programma saranno inoltre organizzate delle iniziative minori che verteranno alla sensibilizzazione del consumatore attraverso l’utilizzo di borse riutilizzabili per il trasporto dei rifiuti riciclabili come vetro, carta e alluminio; il posizionamento di bidoni per la raccolta della spazzatura che siano più funzionali e di più facile accesso; piccoli punti di raccolta domestica; raccolta del pattume urbano più frequente e fornitura di nuovi contenitori per la raccolta in casa.
A tal proposito il sindaco Boris Johnson ha commentato: “L’arrivo del finanziamento è una grande notizia e provvederà allo sviluppo di maggiore senso pratico che faciliterà il riciclaggio per i cittadini di Londra. Ci auguriamo pertanto che questi progetti iniziali aiuteranno ad identificare le migliori soluzioni possibili per il futuro”.