• Articolo , 15 marzo 2010
  • Uk: entro 5 anni l’energia verrà dai rifiuti

  • Un innovativo sisitema di gassificazione dei rifiuti permetterà alle comunità di ricevere energia e calore a basse emissioni. Il progetto della Bioessence prevede la costruzione di almeno 10 impianti entro il 2015

(Rinnovabili.it) – Bioessence, sviluppatore di progetti in materia di energie rinnovabili, ha delineato un’ambiziosa idea in materia di impianti per la generazione energetica da rifiuti. Si tratta di una centrale per una capacità totale di 200 MW e dotata di un’innovativa tecnologia di processazione, che verrà realizzato ad est della capitale britannica, a Dagenham.
I lavori per struttura inizieranno in autunno ed entro i prossimi cinque anni dovrebbero sorgere tra i 10 e i 15 impianti.
Il sistema utilizzato dalla Bioessence consiste nel riscaldare i rifiuti in una camera di pressurizzazione che convoglia i gas generati nel processo di macerazione per poi utilizzarli come combustibili per la messa in funzione delle turbine per la generazione di energia e calore. Dal processo si ricavano materiali inerti che possono essere poi reimpiegati nell’edilizia.
Grazie all’utilizzo di tecnologie innovative di gassificazione a basse emissioni e all’approccio proattivo dell’azienda che ha saputo coinvolgere anche le comunità locali è stato possibile abbattere la barriere che in passato, in situazioni analoghe, hanno portato all’arresto dell’iter per la concessione dei permessi di costruzione di impianti energetici alimentati con rifiuti.
Il direttore del business development della Bioessence, Ralph Trottnow, ha sottolineato come a differenza di altri inceneritori di rifiuti questa nuova tecnologia possa essere applicata a piccoli siti urbani “Siamo stati in grado di dimostrare che questa tecnologia può essere accettata dalla comunità. I nostri piani per un impianto in grado di processare 400.000 tonnellate di rifiuti l’anno ha ricevuto il consenso in nove mesi, a fronte di alcuni progetti per inceneritori di rifiuti per cui ci sono voluti anni per ottenere l’approvazione”.