• Articolo , 29 gennaio 2010
  • UK: futuro ‘zero emission’ per le scuole britanniche

  • Costruire edifici scolastici a basso impatto ambientale e istallare contatori intelligenti: ecco le proposte che potrebbero aiutare la Gran Bretagna a ridurre le emissioni di gas serra

(Rinnovabili.it) – Il governo inglese ha annunciato ieri un piano ambizioso per tagliare le emissioni generate dagli istituti scolastici nazionali, con la prospettiva di ridurre gli inquinanti prodotti dalle nuove scuole dell’80% rispetto al decennio passato, assicurando che ogni edificio sarà in grado di pubblicare i dati relativi ai propri consumi.
Il segretario all’istruzione Ed Balls, in occasione della presentazione del nuovo piano per l’edilizia scolastica, ha reso noti i progetti per la realizzazione, entro il 2016, di quattro nuove scuole ad emissioni zero introducendo misure di efficientamento energetico e contatori in grado di monitorare e trasmettere in tempo reale i quantitativi di energia impiegata.
E’ stato stimato che il settore dell’edilizia scolastica britannica produce circa il 15% delle emissioni dell’intero Paese relativamente alle percentuale di cui è responsabile il settore pubblico “Con l’edilizia scolastica che emette circa 9,4 milioni di tonnellate di biossido di carbonio, equivalenti al 2% del totale dei gas emessi dall’intera Gran Bretagna, abbiamo pensato all’ambizioso progetto di rendere le scuole zero emission”, ha dichiarato Balls.
Sarà fondamentale quindi un programma di investimenti da 12 milioni di sterline che incoraggi le scuole ad istallare gratuitamente contatori intelligenti che renderanno più consapevoli rispetto ai consumi energetici, dotazioni che si sono dimostrate efficaci nel comparto dell’edilizia privata: un cittadino consapevole si impegna a favore dell’ambiente, essere coscienti si è dimostrata una strategia ecologicamente utile.
Kanat Emiroglu, amministratore delegato di British Gas Business, società che dovrebbe fornire i contatori intelligenti, ha dichiarato che potranno essere utilizzati anche come un efficace strumento didattico: “Gli smart meter saranno l’occasione per gli insegnanti e gli studenti di imparare molto sul cambiamento climatico, sull’efficienza energetica e sulle quantità di carbonio che si producono in modo stimolante e interattivo, consentendo nel contempo anche alle scuole di gestire e ridurre i loro costi energetici”, ha dichiarato Emiroglu.