• Articolo , 7 gennaio 2010
  • UK: gioie e dolori per il progetto eolico ‘Round Three’

  • Il Primo Ministro Gordon Brown annuncerà domani i nomi delle aziende che si occuperanno del progetto eolico off-shore ‘Round Three’

(Rinnovabili.it) – Come già “annunciato”:http://www.rinnovabili.it/uk-bando-da-100-mln-si-avvicina-la-nomina-del-vincitore-800496 il Primo Ministro inglese Gordon Brown dovrebbe annunciare domani i nomi delle aziende vincitrici delle concessioni per la costruzione di parchi eolici off-shore nel Regno Unito, progetto denominato “Round Three”.
Alla soglia della nomina, la Carbon Trust ha voluto però frenare gli entusiasmi sottolineando quanto duro sarà il percorso da intraprendere, a partire da investimenti che dovrebbero aggirarsi intorno ai 30 miliardi di euro.
Benj Sykes, manager della Carbon Trust, ha osservato che l’obiettivo di fornire 29 GW di capacità eolica offshore entro il 2020 è una sfida ingegneristica equivalente all’impegno dedicato alla costruzione di otto Tunnel Manica in 10 anni.
“I siti ‘Round Three’ interessano acque molto profonde e molto lontane dalla riva”, ha detto. “La portata delle sfide è massiccia”.
La maggiore preoccupazione per le società coinvolte è che non siano effettivamente in grado di intraprendere un viaggio ancora così indefinito.
Le turbine offshore che dovrebbero essere installate sono molto più grandi e più pesanti di quelle utilizzate in passato nelle acque del Regno Unito: la maggior parte dei rotori avrà una capacità di 5 MW o anche superiore, rispetto ai 3 MW utilizzati per i parchi marini precedenti.
Alcuni dei siti proposti sono situati fino a 150 km dalla costa, creando enormi costi di manutenzione dell’impianto e nuove sfide, amplificate dal fatto che le aerogeneratori saranno situata in acque profonde fino a 60 metri, ossia tre volte più profonde rispetto alle attuali turbine offshore.
Tra i problemi sono anche evidenziati i ristretti limiti di tempo. Le stime parlano della necessità di istallare almeno 1-2 turbine ogni giorno se il Regno Unito vuole realmente perseguire l’obiettivo che punta al raggiungimento di importanti quote relative alla produzione di energie rinnovabili. Anche per questo la British Wind Energy Association ha fatto molte pressioni affinché il governo fornisca agli investitori la certezza assoluta che verranno garantiti i livelli adeguati di sostegno finanziario.