• Articolo , 15 dicembre 2010
  • UK, giunto al termine il progetto del più grande parco solare del paese

  • Una volta individuato il sito e ottenute le autorizzazioni inizieranno i lavori per la realizzazione del più grande parco fotovoltaico a terra mai realizzato nel Regno Unito

(Rinnovabili.it) – ADAS, leader nella consulenza nei settori agricoltura e ambiente sta collaborando con Enfinity, azienda di fama internazionale nel fotovoltaico, per la pianificazione e la costruzione di un impianto solare che se realizzato potrebbe essere considerato come il maggiore mai istallato in Gran Bretagna.
Il ruolo dell’ADAS sarà di identificare il sito di riferimento idoneo ad ospitare la struttura e dovrà rispettare alcune caratteristiche tra cui la totale assenza di asperità, la buona connettività e il minimo impatto visivo. Nel corso degli ultimi sei mesi i siti risultati idonei al progetto sono circa 12 e, con la costruzione dell’impianto, i proprietari terrieri otterranno contratti di leasing dei terreni che forniranno entrate economiche garantite per almeno 25 anni.
“Abbiamo già avviato il processo di pianificazione delle autorizzazioni su quattro dei siti individuati, che dopo la stretta collaborazione con le autorità competenti per la pianificazione speriamo vengano approvate nella prima metà del 2011. Il nostro piano punta a sviluppare 50 MW di parchi solari entro il prossimo anno” ha commentato Jon Abbatt, Principal Consultant per la ADAS sottolineando di aver scelto come partner la Enfinity per l’affidabilità e il buon nome che li contraddistingue. In questo modo sarà possibile garantire vantaggi per agricoltori e finanziatori ricordando l’impegno che la società sta attualmente portando avanti: Enfinity attualmente sta gestendo circa 200 MW di picco istallati a livello globale con altre centinaia in corso di realizzazione.
A seguito dell’identificazione dei siti idonei l’attenzione delle società si è focalizzata sulla possibilità di istallare moduli fotovoltaici sui tetti degli edifici agricoli, al fine di garantire l’elettricità necessaria alle attività offrendo ad agricoltori e proprietari terrieri una opportunità di guadagno per far fronte alla crisi economica globale. “Gli impianti solari a terra sono più efficienti e rendono un maggiore ritorno perché i pannelli possono ricoprire vaste aree senza essere limitati ricoprendo solo lo spazio di un tetto, a tal proposito i progetti che stiamo realizzando sono nell’ordine dei 25-30 acri ognuno” ha dichiarato Abbatt.