• Articolo , 3 maggio 2011
  • Uk, il futuro dell’energia marina conterà 27,5 GW di potenza

  • Sfruttando il vantaggio tecnologico che il Regno Unito detiene in fatto di generazione di enenrgia da onde e maree il futuro del paese potrebbe contare su 68mila posti di lavoro entro il 2050, in grado di contribuire all’economia del paese apportando circa 76 miliardi di sterline

(Rinnovabili.it) – Il Regno Unito potrebbe presto rappresentare poco meno di un quarto del mercato mondiale dell’energia marina, apportando all’economia del Paese circa *76 miliardi di sterline entro il 2050*. A rivelarlo sono i dati contenuti in una nuova analisi condotta dal “Carbon Trust”:http://www.carbontrust.co.uk/Pages/Default.aspx che rivela un potenziale in grado di sostenere all’incirca un indotto occupazionale di ben 68mila addetti a livello internazionale.
L’analisi del Carbon Trust, che è risultata essere la più accurata nel suo genere mai redatta fino ad oggi, indica che l’energia marina del Regno Unito potrebbe totalizzare una potenza istallata di 27,5 GW entro il 2050, fornendo *più di un quinto del fabbisogno di elettricità del paese*.
“L’energia marina potrebbe rappresentare uno dei principali _’made in Britain’_ di successo”, ha affermato Benj Sykes, direttore delle innovazioni al Carbon Trust “Solidificando il nostro vantaggio iniziale, il Regno Unito potrebbe sviluppare un mercato significativo nell’esportazione, generare migliaia di posti di lavoro e soddisfare la richiesta britannica di energia pulita generata nel territorio nazionale.”
Attualmente nel Regno Unito sono presenti 35 dei 130 impianti di sfruttamento dell’energia marina a livello mondiale tra cui Pelamis, Aquamarine Power e Marine Current Turbines. Per mantenere la propria posizione l’Uk deve continuare a sostenere l’industria e l’innovazione puntando alla distribuzione commerciale migliorando al contempo anche i costi di istallazione e di gestione delle centrali.