• Articolo , 19 maggio 2011
  • Uk, il risparmio energetico si ottiene…pagando!

  • Spronando le aziende a ridurre le attività energivore nei momenti di picco della domanda si potrebbe riuscire ad evitare la costruzione di nuove infrastrutture. Per invogliare le società la Electricity propone “incentivi al risparmio”

(Rinnovabili.it) – Incentivare economicamente le aziende affinchè riducano i propri consumi energetici. L’idea, pensata nei confini della contea britannica di Great Manchester, è venuta ad un operatore energetico, l’Electricity North West, che ha espresso la necessità di trovare strategie alternative per la riduzione dei consumi, da utilizzare soprattutto nei momenti di massima domanda.
La Electricity gestisce al momento 13mila chilometri di linee aeree e 43mila km di cavi sotterranei e per portare avanti il progetto ha firmato un contratto con la EnerNOC, che si occupa di applicazioni per la gestione energetica, al fine di portare tecnologie per la regolazione della domanda energetica nella rete locale.

Il piano annunciato consiste nel riunire le società energivore in un regime che offrirà incentivi a chi aderirà al progetto, con la prospettiva di ridurre i propri consumi e regolare la domanda energetica nei momenti di picco di richiesta sul sistema locale. Il progetto pilota interesserà inizialmente due città della contea, Stockport e Bury, per un periodo di cinque anni durante i quali verranno testate tutte le attività. Qualora i risultati rivelassero dei vantaggi il progetto verrà presentato anche in altre contee del nord-ovest.
Paul Bircham, responsabile delle strategie per la clientela presso la Electricity North West ha dichiarato: “La nostra rete locale può supportare solo un certo quantitativo di energia. La sfida per noi e per i nostri clienti sarà trovare un modo per far fronte all’aumento della domanda senza dover costruire altre linee. La necessità di realizzare nuove infrastrutture aumenterebbe di molto le bollette dei consumatori per far fronte e soddisfare l’aumento della domanda, ma se saremo in grado di ridurre i consumi nei momenti di picco di domanda i costi si andranno a ridurre”.