• Articolo , 24 aprile 2009
  • UK, inizia l’era delle centrali a carbone ‘pulito’

  • Il segretario all’Energia e ai Cambiamenti climatici ED Milliband, annuncia che non saranno autorizzati altri impianti a carbone fino a quando la tecnologia di CCS (Carbon Capture and Storage) non sarà commercialmente provata e disponibile

(Rinnovabili.it) – Il Governo britannico ha annunciato ieri il via libera alla realizzazione di una nuova generazione di centrali a carbone ‘pulito’. Quattro nuovi impianti saranno realizzati sul territorio UK prima del 2020, come componente fondamentale del mix energetico a cui punta il Regno Unito. Ma ognuna delle centrali, ha spiegato il Segretario all’Energia Ed Miliband, dovrà essere dotata di tecnologia per catturare ed immagazzinare le emissioni di biossido di carbonio nel sottosuolo. Si tratta di un’operazione non proprio economica che secondo le previsioni aumenterà del 2% le bollette energetiche dei consumatori a fronte però di un potenziale di riduzione fino al 90% della quota di CO2 in uscita dagli impianti; con l’ulteriore obiettivo, una volta che la tecnologia sarà commercialmente provata, di raggiungere il 100% di cattura e stoccaggio entro il 2025 su qualsiasi ulteriore centrale. Il programma, secondo Miliband, a livello ambientale è tra i più ambiziosi a livello globale e porrà il Regno Unito in posizione di leadership mondiale su CCS e carbone. “Non c’è alternativa alla cattura e stoccaggio dei gas – dichiarato il Segretario all’Energia – se vogliamo combattere seriamente i cambiamenti climatici e raggiungere una gamma diversificata di fonti energetiche per la nostra economia”. “Ci saranno dei costi finanziari – ha concluso -, ma a lungo termine il beneficio di questo passaggio sulla crescita economica nazionale e l’occupazione sarà grande”.