• Articolo , 14 luglio 2010
  • UK: l’efficienza energetica si rivela a basso costo

  • La maggior parte dei cittadini britannici potrebbe rendere la propria abitazione più efficiente impiegando la somma di tremila euro. Una buona notizia secondo quanto dichiarato dall’Energy Saving Trust, autore del sondaggio

(Rinnovabili.it) – Secondo un sondaggio effettuato dall’ “Energy Saving Trust”:http://www.energysavingtrust.org.uk/ le modifiche necessarie per rendere un’abitazione britannica sostenibile dal punto di vista energetico ammonterebbero alla somma media di tremila sterline per unità abitativa. Un percorso in realtà già lentamente intrapreso per le case di proprietà, mentre gli immobili in affitto risultano maggiormente indietro nei parametri ambientali, con ingenti sprechi energetici a carico del consumatore che, con una casa più green, potrebbe risparmiare sui costi in bolletta riducendo le proprie emissioni dannose. L’attivista Dave Timms, di Friends of the Earth, a tal proposito ha dichiarato: “E’ scioccante che le case peggiori siano due volte più numerose nel settore privato che negli affitti. Il governo deve agire con urgenza per garantire che divengano in numero uguale a zero. Ciò significa aiuti finanziari e incentivi per permettere ai padroni di casa di fare miglioramenti, e legislazioni in modo che le case in affitto siano tenute a rispettare uno standard minimo di efficienza energetica entro il 2016”.
Il Trust ha inoltre scoperto che nel 2008 il 17% delle case inglesi rientravano nelle fasce energetiche più basse che, in riferimento all’ _energy performance certificate_ (EPC) vengono catalogate con la lettera F e G, mentre solo due anni prima le appartenenti alle fasce più alte di consumo erano il 22% del totale. E’ stato calcolato che di queste abitazioni l’84% potrebbe essere rimodernato con la somma di tremila euro sufficiente ad accedere alla fascia di classificazione. E, per cui sarebbe necessaria la sola istallazione di una caldaia moderna o di misure per l’isolamento delle pareti e dei soffitti, mentre attualmente la media degli appartamenti britannici appartiene alla classe D.
Il costo per l’ammodernamento delle abitazioni più vecchie e quindi più energivore potrebbe arrivare alla somma di circa 5000 euro necessarie per evitare l’immissione in atmosfera di circa 14 tonnellate di CO2 rispetto alle 22 tonnellate annue emesse dalle dimore meno efficienti.
A seguito della pubblicazione dei dati David Weatherall, Housing Strategy Manager per l’Energy Saving Trust ha dichiarato: “Nel complesso il nostro studio dà una buona notizia. La maggior parte delle abitazioni F e G può essere migliorato con una spesa molto conveniente, per meno di 3.000 sterline. Ciò equivale a meno del 2% del prezzo di vendita di una casa media nel Regno Unito”.