• Articolo , 9 settembre 2010
  • UK: l’industria diventa green, calano le emissioni e il consumo di acqua

  • Risparmiando acqua il settore industriale britannico legato alla produzione di cibo e bevande ha potuto risparmiare anche un ingente quantitativo di emissioni dannose

(Rinnovabili.it) – L’industria alimentare e delle bevande britannica, grazie all’impegno dimostrato adottando misure specifiche in favore dell’ambiente e delle risorse naturali, è riuscita, dal 2007, a risparmiare il 20% dell’acqua solitamente impiegata all’interno dell’intera catena di produzione. Il quantitativo, equivalente a quanto contenuto da 800 piscine olimpioniche, segna un importante traguardo, annunciato oggi in occasione della diffusione del rapporto annuale “The Federation House Commitment (FHC)”:http://fhc2020.co.uk/fhc/cms/assets/Uploads/WRAP-FHC-Report-2010.pdf . Il documento, simbolo dell’impegno del settore legato all’industria del cibo e delle bevande rivela come 42 imprese firmatarie del programma di risparmio hanno ridotto i propri consumi del 5,6% rispetto al 2007, passando dall’impiego di 36,559,054 m3 a 34,500,091 m3 di acqua utilizzata per portare a termine i processi produttivi.
“Ridurre il consumo di acqua significa anche aiutare il settore alimentare e delle bevande a ridurre la propria impronta di carbonio offrendo allo stesso tempo risparmi sui costi finali dei prodotti” ha riferito Liz Goodwin, CEO del “WRAP”:http://www.wrap.org.uk/, sottolineando “l’acqua è una risorsa che sta diventando sempre più scarsa e in molte parti del Ragno Unito c’è meno acqua disponibile procapite di quanta ce ne sia in alcuni paesi del Mediterraneo”.