• Articolo , 30 settembre 2010
  • UK, per un futuro green le imprese hanno bisogno di almeno 9 mld di dollari

  • Accomunate dal bisogno di chiarezza e di solidità le imprese del Regno Unito esprimono la necessità di conoscere l’impegno economico che il paese, per mezzo della Green Investment Bank, ha intenzione di garantire per i prossimi quattro anni. Solo in questo modo lo sviluppo di progetti low carbon potrà continuare

(Rinnovabili.it) – A garanzia della green economy le imprese britanniche chiedono delucidazioni affermando la necessità di venire a conoscenza delle intenzioni del Paese. Nello specifico per procedere alla realizzazione di nuovi progetti le società necessitano di maggiore sicurezza e più garanzie, chiedendo se la Green Investment Bank è in grado di sostenere gli investimenti low carbon previsti per i prossimi quattro anni. Gli impegni ammonterebbero a circa 7-9 miliardi di dollari e il Regno Unito, attualmente in ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e nella diffusione di impianti per la generazione di energia rinnovabile, sta tentando di modificare la propria economia aumentando la quota di investimenti a basso impatto ambientale puntando a modifiche e cambiamenti nelle infrastrutture e nella rete di distribuzione dell’energia. A tal proposito una ventina di imprese britanniche hanno espresso al Governo le proprie preoccupazioni temendo futuri tagli al budget.
“La somma (7-9 miliardi di dollari) rappresenta il minimo indispensabile per garantire che la Banca supporti quanto necessario a rendere il Regno Unito un leader mondiale nella fornitura e nella distribuzione di tecnologie a basso tenore di carbonio divenendo così il catalizzatore di un boom di posti di lavoro verdi”, ha scritto uno dei gruppi partecipanti all’appello.
E’ stato inoltre affermato che una transizione verso l’energia a basse emissioni di carbonio sarà possibile soltanto qualora il rilascio di una gamma di obbligazioni verdi, progettate per offrire rendimenti il migliore possibile e rischi ponderati, accanto ad una serie di prodotti ad hoc per accumulare capitale da reinvestire nei settori legati allo sviluppo di nuove infrastrutture, necessarie al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati.