• Articolo , 21 giugno 2010
  • UK: regimi low carbon vincolanti. Il business britannico ci spera

  • Le imprese britanniche puntano alla green economy ma sperano in un’azione di governo più incisiva ed impositiva. Maggiore chiarezza e sicurezza sono alla base delle richieste degli intervistati quando mancano meno di 24 ore alla presentazione della manovra finanziaria

(Rinnovabili.it) – Le imprese britanniche vorrebbero che il cancelliere George Osborne rivedesse la normativa relativa alle green tax. In occasione della presentazione del manovra anti crisi che verrà discussa domani, sperano che l’adeguamento legislativo obblighi le imprese a regimi low carbon.
Sarebbe questo il risultato di un’indagine condotta da una delle principali società di consulenza la PricewaterhouseCoopers (PwC), che ha constatato che il 94 per cento delle imprese britanniche si aspettano la definizione di una politica sul cambiamento climatico che influisca sulle loro operazioni entro i prossimi tre anni e, allo stesso tempo, più di due terzi vorrebbero delle regole chiare per affrontare i cambiamenti climatici attraverso la politica, i regolamenti e tassazione.
Il sondaggio sui dirigenti d’azienda britannici fa parte della più ampia indagine condotta su 700 aziende di 15 paesi che ha rivelato come il supporto della Gran Bretagna alle aziende per affrontare il cambiamento climatico sia attualmente ben al di sopra della media globale.
“I risultati riflettono il forte richiamo all’azione destinato al governo”, ha dichiarato Mark Schofield della PwC “Attraverso tasse e regolamenti, l’invito ad agire è in nome della semplificazione, della chiarezza e della sicurezza a lungo termine. […] Il Business vuole davvero impegnarsi in questo senso e aiutare la buona politica del governo, raggiungendo l’effetto desiderato”.
L’indagine ha rivelato che due terzi degli intervistati avverte la politica ambientale come troppo ambigua, mentre circa l’80 per cento ha detto che risultano poco chiari i dettagli relativi agli incentivi fiscali verdi disponibili. Tuttavia meno del 40 per cento ha ritenuto invece che il governo stia dando priorità sufficiente per indirizzare il business verso il cambiamento climatico e appena il 18 per cento crede che ci possa essere un pensiero congiunto tra i vari dipartimenti del governo, gli organi e le agenzie relative per i cambiamenti climatici.