• Articolo , 19 ottobre 2009
  • UK: Tesco mira ad un business a zero CO2

  • Il conosciuto marchio inglese, sceglie la strada dell’energia sostenibile grazie al supporto di MGT Power, azienda leader nello sviluppo di impianti a biomassa nel nord est dell’Inghilterra

(Rinnovabili.it)- Keith Aughwane, direttore della catena di supermercati ‘made in Uk’ Tesco, ha annunciato l’accordo con MGT Power, nuovo sodalizio che contribuirà ad avvicinare il famoso marchio britannico al dichiarato obiettivo di divenire un business “zero-carbon” entro il 2050, senza l’acquisto di crediti di CO2. Soltanto lo scorso venerdì, il ceo Terry Leahy aveva annunciato alla stampa una serie di iniziative dedicate alla sostenibilità tra cui l’impegno a conseguire una riduzione del 30% entro il 2020 dell’impatto ambientale dei prodotti nella propria catena di fornitura, a partire dal Regno Unito, e l’individuazione e la comunicazione di modalità trasparenti, attraverso cui i clienti possano dimezzare la loro impronta ecologica personale e domestica.
“Siamo impegnati a diminuire le nostre emissioni di CO2, – ha dichiarato Aughwane – che include l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nella misura del possibile. L’accordo, con MGT Power ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi che mirano a ridurre le nostre emissioni di carbonio”.
Tesco sta, difatti, progettando di aprire un nuovo punto di distribuzione, il Centro Teesport nel Middlesbrough, interamente alimentato con l’energia da biomassa legnosa fornita per l’appunto dal Tees Renewable Energy Plant di MGT Power.
La costruzione dell’impianto, situato accanto al magazzino Tesco, ha ricevuto il via libera dal governo del Regno Unito nel mese di luglio per la sua realizzazione che è prevista abbia inizio nei primi mesi del prossimo anno.
MGT Power si occuperà quindi del sostegno energetico a favore di Tesco attraverso l’utilizzo di impianti che bruceranno cippato proveniente da sivicoltura sostenibile e certificata da aziende europee e statunitensi.
Si preventiva che la centrale apporterà energia sufficiente a rifornire all’incirca 600,000 abitazioni e favorirà inoltre, con circa il 5,5%, l’avanzata della Gran Bretagna verso il target del 20% prefissato per il 2020 nell’utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione dell’energia elettrica.
Per il numero tre al mondo della vendita al dettaglio la sfida climatica è un punto essenziale da inserire negli obiettivi economici: “Stiamo adottando simili azioni – ha spiegato il Ceo -perché è la cosa giusta da fare, perché non vogliamo che i nostri figli e nipoti affrontino il caos del cambiamento climatico. Un strategia a basso contenuto di carbonio è inoltre indispensabile se vogliamo ridurre al minimo il rischio per il nostro business: la minaccia fisica dei danni climatici per le nostre catene di fornitura, i danni economici che ne derivano, e le gravi conseguenze dell’imposizione di una normativa frettolosa ed inefficiente se non riusciamo ad agire nel tempo e governi costretti a prendere misure draconiane”.