• Articolo , 20 gennaio 2010
  • UK, troppe emissioni dall’edilizia. Gli obiettivi si allontanano

  • In base alla relazione la Gran Bretagna è in notevole ritardo rispetto agli obiettivi di emissione fissati al 2050. Nel settore edile bisognerebbe adottare provvedimenti drastici ed immediati

(Rinnovabili.it) – I target di emissioni del settore edile che la Gran Bretagna ha fissato al 2050 non saranno rispettati a meno che non si introducano drastiche misure di ristrutturazione degli edifici e nuovi criteri di progettazione e costruzione. Lo ha rivelato il team della Royal Academy of Engineering che ha condotto una relazione delineando le linee guida per la riduzione dell’impatto ambientale dei nuovi edifici e per la ristrutturazione di quelli esistenti.
Gli attuali regolamenti dispongono che le nuove abitazioni dovrebbero essere “zero-carbon” mentre gli altri tipi di costruzioni dovrebbero raggiungere tale obiettivo entro il 2020.
Tuttavia il documento asserisce che le modifiche che andrebbero adottate per ridurre drasticamente le emissioni non sono di facile applicazione, sottolineando che le tecnologie atte al miglioramento della coibentazione o allo sfruttamento della luce naturale, utilizzate in antichità anche dai romani, attualmente non sono prese in considerazione quanto si potrebbe.
La relazione sottolinea che il governo dovrebbe sostenere ed aumentare i sussidi destinati alla formazione in ‘fisica delle costruzioni’ al fine di garantire la costruzione di nuovi progetti e ristrutturazioni che rispettino criteri di sostenibilità ambientale in linea con gli obiettivi previsti nonostante sia diffusa la perplessità in merito al raggiungimento degli obiettivi.
“Penso che questo governo abbia un record assolutamente negativo sulla definizione degli obiettivi in materia di sostenibilità, che andrebbero quindi ritirati”, ha detto il professor King, relatore del rapporto, citando una relazione del National Audit Office su lavori di costruzione nel 2008 e nel 2009 da cui è emerso che l’80% dei progetti avviati dal governo non hanno rispettato gli standard di sostenibilità. Ma la vera soluzione, ha proseguito, non starebbe nel cancellare gli standard, bensì nell’applicare le dovute tecnologie e i relativi materiali in modo da soddisfare i criteri di sostenibilità richiesti.