• Articolo , 8 giugno 2011
  • Uk, un nuovo White Paper salverà la biodiversità?

  • Nuove linee guida per aziende e imprese permetteranno lo sviluppo industriale senza danni per l’ambiente. L’eccessivo sfruttamento delle risorse evidenziato dagli esperti ha messo in allarme il Governo

(Rinnovabili.it) – Il governo britannico sta spingendo le imprese a fare di più per proteggere l’ambiente attraverso la pubblicazione di un *libro bianco* che propone la compensazione della perdita delle biodiversità oltre a linee guide per la segnalazione della presenza di verde con la possibilità di creare numerose opportunità economiche valorizzando l’ecosistema britannico.
Questo *Natural Environment White Paper è il primo in venti anni* e dovrà essere preso in considerazione dalle aziende e dalle imprese in linea con quanto definito durante la scorsa settimana in merito al Natural Ecosystems Assessment. La valutazione ha indicato infatti che il 30% di quanto offerto dalla natura alle imprese Uk è in netto declino, minacciato da un eccessivo sfruttamento che il governo sta cercando di contrastare attraverso la promozione di una serie di misure destinate a rafforzare i rapporti che legano la politica, le imprese e la natura.
“In passato abbiamo sottovalutato quello che il nostro ambiente naturale ci offre”, ha detto il segretario all’Ambiente Caroline Spelman. “Il White Paper cambia proprio questo, non possiamo permetterci di fare gli stessi errori di nuovo.”

Una delle proposte suggerisce un processo volontario di compensazione della biodiversità in diverse località in tutta l’Inghilterra, per questo il Governo è alla ricerca di consigli e ha chiamato le imprese interessate a partecipare alla redazione di nuove strategie per arrivare ad ampliare i fondi di sviluppo volti a restaurare o conservare gli habitat al fine di compensare i danni causati da uno sviluppo.
A partire dalla primavera del 2012 partirà quindi una sperimentazione della durata di due anni che permetterà di redigere un programma nazionale il più completo possibile per “contribuire a espandere e ripristinare la rete ecologica in Inghilterra”, dice il rapporto.