• Articolo , 12 febbraio 2010
  • Uk, vecchi cantieri navali per la produzione di turbine eoliche

  • Per il leader del partito liberale britannico il Paese deve riappropriarsi della produzione delle turbine, riqualificando i cantieri navali in disuso a nuova sede di produzione eolica

(Rinnovabili.it) – Per leader dei liberaldemocratici del Regno Unito Nick Clegg il fatto che il paese non possieda l’effettiva capacita di produrre ‘in casa’ le giganti turbine necessarie al proprio programma di eolico off-shore sarebbe addirittura uno “scandalo”. In occasione della visita a Newcastle il deputato britannico ha suggerito che i cantieri navali in disuso possano essere una soluzione vantaggiosa per la strategia di ripresa economica nazionale, in quando con opportuni interventi di riqualificazione si presterebbero a divenire luogo di produzione di nuova apparecchiature eoliche. Nell’ambito di un piano liberaldemocratico sono previsti dei fondi da concedere alle autorità portuali del Mare del Nord e del Mare d’Irlanda per operare questa conversione. Clegg, ha dichiarato: “Dobbiamo essere sicuri di uscire da questa recessione, con un’economia riequilibrato e verde. Ampliare l’eolico offshore significa creare occupazione, ma se non agiamo ora, questi posti di lavoro non saranno britannici. E’ uno scandalo che il 90% dei quasi 2 miliardi di sterline di contratto per un parco eolico al largo della costa del Kent è andato a ditte straniere, con turbine fabbricate in Germania”. Ha continuato: “Investire nelle infrastrutture per una nuova economia verde non solo aiuta a creare posti di lavoro oggi, ma permetterà alla Gran Bretagna di assumere un posto di prim’ordine di questo settore in crescita industriale per il futuro. La nazione ha chiaramente la competenza tecnica e manifatturiera per guidare il mondo in questa eco-tecnologia, ma il governo deve fare la sua parte nel sostenere questo”.