• Articolo , 20 ottobre 2009
  • Umbria, nasce il Polo energetico delle fonti rinnovabili

  • Archimede Solar Energy fornirà al nuovo Centro dell’energia pulita del Comune di Massa Martana i “tubi ricevitori solari”, garantiti dall’Enea.

(Rinnovabili.it) – Partiranno nel mese di novembre 2009 i lavori per il nuovo insediamento energetico nella località di San Faustino, comune di Massa Martana (PG), successivamente alla stipula del contratto tra il Consorzio Flamina Vetus e Archimede Solar Energy Spa del Gruppo Angelantoni Industrie.
Il progetto, firmato il 9 ottobre scorso, consiste nella realizzazione di una struttura destinata all’impiego ed alla produzione di fonti rinnovabili.
Il Sindaco del Comune Umbro, Maria Pia Bruscolotti, ha sottolineato la rilevanza strategica dell’impianto: “Massa Martana presenta il nuovo modello di sviluppo riguardante la produzione di energia pulita, esempio importante non solo per la nostra regione ma per tutta Italia e la comunità scientifica internazionale”. Il Polo dell’energia pulita, che sarà effettivo a partire dal 2012, “è il risultato di un’ottima collaborazione fra enti locali, Regione dell’Umbria e imprenditori; con la sua realizzazione Massa Martana conoscerà nuovo sviluppo e nuova crescita economica, con molti posti di lavoro da offrire”, ha proseguito a dire il Sindaco.
Archimede Solar Energy che si occupa del ramo “solare termodinamico, produrrà i “tubi ricevitori” solari ad alta temperatura (550°C) indirizzati al nuovo Centro per la trasformazione dell’energia del sole in energia elettrica grazie alla generazione di vapore.
Contemporaneamente a ciò si stanno attuando passi decisivi per l’implementazione di un altro stabilimento che usufruirà della tecnologia del solare termodinamico per una capacità di 350 kW come confermato dall’amministratore delegato di Archimede Solar Energy, Gianluigi Angelantoni, che ha considerato la “piccola centrale solare, utilissima per dimostrare all’Italia e al mondo che la tecnologia del solare termodinamico è una realtà affermata”. L’ha definita un’occasione propizia tanto per i ricercatori che per gli studenti di proseguire concretamente nella maturazione di studi e osservazioni scientifiche per la crescita e l’applicazione del settore di riferimento.