• Articolo , 13 gennaio 2009
  • Umbria: Tracchegiani (LD), in finanziaria ombre in campo energetico

  • Per il consigliere regionale umbro Aldo Tracchegiani (La Destra), il decreto legge anti-crisi discusso ieri alla Camera contiene disposizioni che andranno a sconvolgere il mercato energetico. ”Lungi dal disporre interventi a favore delle energie rinnovabili, le cui fonti restano ferme nei momenti in cui l’energia costa di piu’, pensiamo solo all’eolico – ha detto Tracchegiani […]

Per il consigliere regionale umbro Aldo Tracchegiani (La Destra), il decreto legge anti-crisi discusso ieri alla Camera contiene disposizioni che andranno a sconvolgere il mercato energetico. ”Lungi dal disporre interventi a favore delle energie rinnovabili, le cui fonti restano ferme nei momenti in cui l’energia costa di piu’, pensiamo solo all’eolico – ha detto Tracchegiani – non si estende lo stop agli aumenti automatici delle tariffe su energia e gas e si vorrebbe introdurre una specie di tripartizione dell’Italia, in modo tale da pagare diversamente il costo dell’elettricita’ da zona a zona. Se questo disegno diventasse realta’ ci troveremmo con uno squilibrio di costi, e quindi di investimenti, tra Nord e Sud Italia pari al 20%”. A proposito dell’Europa, l’esponente de La Destra sostiene che l’Italia ”sara’ l’unico paese che anziche’ pagare una quota marginale uguale per tutti gli impianti che ci elargiscono l’energia, si trovera’ a pagare una quota distinta a seconda dell’impianto che la sta fornendo in quel preciso momento Possiamo dirci tranquilli – si chiede ancora Tracchegiani – stando nelle mani nelle mani dei parlamentari che producono emendamenti su settori di tale importanza? Non si capisce inoltre a chi gioverebbe un ritocco del mercato energetico effettuato con tale superficialita’ e mancanza di discussione. Di fronte a questo stato di cose non si manifesta una vera opposizione, capace di insorgere e denunciare alla nazione questa connivenza bipartisan e questo sfacelo”. Sempre Tracchegiani e’ intervenuto sui troppi crolli delle mura di cinta di Giano dell’Umbria, evidenziandone l’aggravarsi della situazione.
”La giunta che amministra il Comune di Giano dell’Umbria sembra non rendersi conto dell’assoluta urgenza di disporre un intervento straordinario per consolidare la storica cinta muraria del vecchio borgo e da anni si limita a sporadici interventi di puntellatura e di transennamento”. Inoltre Tracchegiani, ha sollecitato il Comune, ”ad interessarsi piu’ da vicino ai lavori di recupero e consolidamento della Chiesa di San Francesco”.