• Articolo , 27 settembre 2010
  • Un’isola 100% rinnovabile? Nei caraibi tra 5 anni si potrà

  • La piccola isola di Bonaire nelle Antille Olandesi proverà, in cinque anni, a realizzare il sogno di potersi alimentare esclusivamente con energia pulita, grazie a un impianto eolico da 11 MW e un impianto alimentato a biodiesel ottenuto da alghe marine

Complici gli alti costi del greggio e il crescente peso ambientale della produzione energetica da fonti inquinanti, un po’ tutti i Paesi del mondo stanno studiando strategie per incrementare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili, alzando di anno in anno i propri obiettivi “verdi”. Il sogno, per tutti, sarebbe poter alimentare in futuro la propria nazione al 100% con energia rinnovabile e c’è qualcuno che su questo sogno sembra aver le idee più chiare degli altri. Sono gli abitanti e gli amministratori di Bonaire, una piccola isola di 288 km² delle Antille Olandesi situata nel Mar dei Caraibi, di fronte alle coste del Venezuela, che hanno fissato l’ambizioso obiettivo di poter soddisfare il fabbisogno energetico dell’interna isola, entro il 2015, usando esclusivamente energia pulita.
L’impegno di questa piccola isola dei caraibi verso una transizione verde è nato subito dopo l’incendio che distrusse nel 2004 l’unica centrale elettrica. Da quel momento il governo si impegnò a realizzare un piano per la ricostruzione delle infrastrutture e degli impianti di produzione, con la condizione che fossero rinnovabili e avessero un bassissimo impatto ambientale. La notizia, secondo quanto riportano alcuni blog specializzati, sarebbe stata diffusa dal sito www.istockanalyst.com. Gli analisti di istockanalyst hanno stimato che l’isola abbia un picco nella domanda di energia elettrica pari a circa 11MW e che questo consentirebbe, abbastanza facilmente, di poter produrre in proprio l’energia pulita necessaria ad alimentare tutti gli edifici dell’isola.
Per portare a termine questa “missione” il governo avrebbe pertanto deciso di costruire un impianto ibrido eolico-diesel che sarà composto da una wind farm da 11MW e da un impianto alimentato a diesel da 14MW, insieme ad un sistema di accumulo dell’energia da 3MW.
Per essere al 100% rinnovabile l’isola di Bonaire però spera di poter alimentare, entro cinque anni, l’impianto diesel utilizzando il biocarburante ottenuto dalle alghe che vivono nell’acqua marina. Da qui al 2015, quindi, verranno perfezionati i sistemi di produzione di alghe e di raffinazione del biodiesel e verranno messi a punto i diversi processi per la produzione del biocombustibile.