• Articolo , 10 marzo 2009
  • Un’ora di buio, un’ora di Terra

  • Mobilitazione mondiale per l’evento annunciato per il 28 marzo dal WWF: Earth Hour. In tutti i fusi orari del Pianeta spente le luci dei monumenti più rappresentativi per combattere il global warming

Dopo la campagna ‘M’illumino di meno’, grande attesa per quello che è stato definito il più grande evento di partecipazione sociale mai avvenuto: “Earth Hour”:http://www.wwf.it/oradellaterra/index.aspx, l’Ora della Terra. Già, perché centinaia di migliaia di persone aggregatesi grazie al web e ai social network hanno dichiarato il loro impegno ad aderire all’evento organizzato dal WWF previsto per il 28 marzo: un’ora di luci spente per grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini.
La campagna era partita due anni fa a Sydney e si è con il tempo autopromossa in rete. Dai dati emersi dalle dichiarazioni del Direttore Esecutivo di Earth Hour, Andy Readly, il video prodotto per promuovere l’evento è visualizzato sul web ogni 20 secondi, mentre per quanto riguarda la stessa parola _Earth Hour_, questa viene citata ogni 7 secondi, sottolineando quanto l’importanza di questa campagna sia ormai riconosciuta ad alti livelli. In Italia il WWF promuove i quattro video-messaggi on-line con cui Francesco Totti, Francesco Facchinetti, Beppe Braida e Camilla Raznovich hanno aderito alla campagna, invitando tutti a spegnere le luci il 28 marzo. E non solo, infatti come sottolinea il Direttore Generale di WWF Italia, hanno già dato il loro sostegno anche i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Desmond Tutu, l’astrofisica Margherita Hack, il premio Oscar Cate Blanchett, l’astronauta Roberto Vittori e decine di altri in tutto il mondo. L’obiettivo del WWF, quindi, è quello di coinvolgere quante più persone possibile nei 25 fusi orari diversi dalle coste dell’Oceano Pacifico ai Paesi delle coste atlantiche, puntando al miliardo di individui in tutto il mondo, in questa grande mobilitazione a favore della lotta contro i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale.