• Articolo , 13 marzo 2008
  • Un asfalto d’incandescente energia

  • Collettori solari posti all’interno del cemento delle strade permetterano, attraverso un sistema di tubature a cui sono collegati, il riscaldamento e il raffrescamento di strade ed edifici

Il solare termico è uno dei modi più efficienti per riscaldare l’acqua. Combinandolo con un impianto di stoccaggio sotterraneo, si può ottenere un sistema annuale in grado di coprire le esigenze di riscaldamento in inverno e di raffreddamento in estate. La società olandese OOMS Avenhorn Holding BV ha ripreso questo concetto e lo ha spinto un passo in avanti con la Road Energy System® (RES). Piuttosto che mettere collettori solari in cima ai tetti, Res colloca l’impianto di raccolta all’interno del cemento, che sia l’asfalto di una strada o di una pista. Le tubature si connettono alle aree di accumulo sotterraneo, riscaldando masse d’acqua, successivamente trasferite nella zona di stoccaggio. Su richiesta, quando le temperature scendono, l’acqua calda è utilizzata per il riscaldamento degli edifici e per mantenere la strada al di sopra dello zero. Dopo il raffreddamento, l’acqua viene spostata in una zona di accumulo freddo per fornire aria condizionata durante i mesi estivi. Insomma un anno intero coperto da questo sistema di condizionamento solare/geotermico sia per le strade che per gli edifici. La combinazione rinnovabile riduce notevolmente le richieste di energia elettrica (e quindi di inquinamento) e il raffreddamento/riscaldamento della strada a sua volta diminuisce la necessità di manutenzione (e riduce o elimina l’esigenza di scongelamento durante i mesi invernali). L’energia solare raccolta da un tratto di strada di 180 metri e di un piccolo parcheggio aiuterà a riscaldare 70 unità abitative di un edificio a quattro piani nel villaggio settentrionale di Avenhorn.