• Articolo , 24 giugno 2010
  • Un codice di condotta ecologica per i distributori europei

  • Nella loro posizione privilegiata di anello d’interconnessione tra industria e consumatori s’impegnano a rispettare una serie di misure e principi intesi a ridurre il loro impatto ambientale e promuovere così un consumo più sostenibile

(Rinnovabili.it) – I distributori europei si autoregolano in materia di sostenibilità ambientale adottando un codice di condotta per il comparto della distribuzione. Lo hanno presentato oggi, a Bruxelles, i dirigenti delle imprese Ue e il commissario per l’ambiente Janez Potočnik nel corso, primo anniversario del _Forum sul commercio al dettaglio_ (Retail Forum). Il codice è stato realizzato l’anno scorso dall’esecutivo europeo in collaborazione con il settore industriale per sostenere e diffondere modelli di consumo più eco-friendly; è centrato sull’approvvigionamento sostenibile di prodotti specifici, sull’aumento dell’efficienza energetica dei punti vendita, l’ottimizzazione dei trasporti e della distribuzione, il miglioramento delle pratiche di smaltimento dei rifiuti e della comunicazione con i clienti.
I firmatari, ad oggi già oltre 20 dei principali distributori e 7 associazioni di distributori, accettano di comunicare i progressi compiuti annualmente. “Questa iniziativa – ha commentato Potočnik – segna una tappa fondamentale per il Forum sul commercio al dettaglio ed è una buona notizia per i consumatori. Il codice copre le aree di maggiore interesse dal punto di vista ambientale, come l’approvvigionamento, la gestione dei rifiuti, l’efficienza sotto il profilo delle risorse e la comunicazione con i clienti. Firmando questo codice di condotta i rivenditori dimostrano di preoccuparsi dell’impatto delle loro imprese sull’ambiente e di agire concretamente per ridurlo”.
Terry Leahy, amministratore delegato di Tesco PLC e presidente della European Retail Round Table, ha commentato: “A un anno dall’avvio del Forum sul commercio al dettaglio, siamo soddisfatti dei notevoli progressi fatti: sono in corso numerosi cambiamenti nei punti vendita, nei sistemi di distribuzione e nei rapporti con i fornitori, le ONG e, ovviamente, con i clienti. Oggi, con l’introduzione del codice di condotta, facciamo un ulteriore passo avanti. Siamo consapevoli di quanto rimane ancora da fare e sono certo che l’attuazione del codice ci aiuterà in questo senso. Si tratta di un ottimo esempio della realizzazione pratica di un movimento di massa a favore del consumo ecologico”.