• Articolo , 2 febbraio 2011
  • Un Distretto delle Energie per Piacenza, Cremona e Lodi

  • Un “Distretto dell’Energia” o meglio “delle Energie” che coinvolga le province di Piacenza, Cremona, Lodi; del progetto hanno discusso questa mattina, su iniziativa del presidente Massimo Trespidi, nella sala del Consiglio provinciale i presidenti Massimo Trespidi, Massimiliano Salini, presidente della Provincia di Cremona, Pietro Fioroni, presidente della Provincia di Lodi e Carlo Meazzi, promotore dell’iniziativa […]

Un “Distretto dell’Energia” o meglio “delle Energie” che coinvolga le province di Piacenza, Cremona, Lodi; del progetto hanno discusso questa mattina, su iniziativa del presidente Massimo Trespidi, nella sala del Consiglio provinciale i presidenti Massimo Trespidi, Massimiliano Salini, presidente della Provincia di Cremona, Pietro Fioroni, presidente della Provincia di Lodi e Carlo Meazzi, promotore dell’iniziativa e segretario nazionale della Federazione lavoratori delle aziende elettriche italiane di Cisl. All’incontro hanno partecipato i vertici delle Associazioni di categoria delle tre province, delle Camere di Commercio, delle Associazioni Industriali, le Rappresentanze sindacali e i rappresentanti di Enel Distribuzione, Sogin, Sarmato energia, Edipower, Enel Green Power, Cesi spa.

Il progetto si sviluppa nell’ottica della politica inter-territoriale che il presidente Trespidi ha avviato fin dall’inizio del proprio mandato.

Un primo passo decisivo quello della costituzione del Distretto, che potrebbe riformulare le vocazioni territoriali delle tre province che storicamente, nel dopo guerra, erano un unico Distretto elettrico e che potrebbero, nel futuro breve, avviare una politica coordinata legata all’ambiente tramite il rilancio di una strategia energetica comune e all’avanguardia da sviluppare su 4 direttrici: Reti di teleriscaldamento; sviluppo delle energie rinnovabili, mobilità sostenibile, raccolta differenziata da conferire a termovalorizzatori.

Direttrici che, se coordinate da una politica corretta e coordinata, possono favorire opere a impatto “zero”, ma anche contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio con un modello di sviluppo industriale non invasivo.

Il presidente Massimo Trespidi ha aperto i lavori sottolineando il valore e l’importanza dell’incontro: “Questa giornata – ha detto il Presidente – ha l’obiettivo di verificare la possibilità e la volontà di costituire un Distretto dell’energia tra le tre province, sedi di importanti società energetiche, con la finalità di dare un governo agli insediamenti creando un Tavolo di concertazione al quale tutti gli attori coinvolti possano dare un proprio contributo; un Tavolo concertato dove i responsabili delle Amministrazioni, le forze produttive e sociali possano lavorare insieme al rilancio tecnologico e occupazionale dei nostri territori. Un progetto indispensabile – ha aggiunto – da realizzarsi anche in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, le Regioni, i Comuni, le Università, le Camere di commercio. Negli ultimi quindici anni – ha detto ancora Massimo Trespidi – i nostri territori hanno contribuito notevolmente alla produzione di energia ma, contestualmente, hanno assistito ad un progressivo calo dell’occupazione nel settore”.

“Lo scenario nel quale si muove il progetto di creazione del Distretto – ha spiegato Carlo Meazzi – è quello del continuo e costante aumento del prezzo dell’olio combustibile e dell’energia da esso prodotta mentre le energie rinnovabili si proporranno sul mercato con un decremento dei loro costi di produzione. In questo contesto appare inevitabile il perseguimento di una politica economica e sociale che sostenga le imprese attraverso il potenziamento delle comunità territoriali in cui sono inserite e trovare nuove combinazioni tra politica industriale e welfare locale, ma soprattutto favorire e promuovere l’innovazione, la ricerca, il risparmio energetico e gli investimenti sul territorio”.

Uno sviluppo economico e sociale del territorio, dunque, che abbia un modello industriale non invasivo e rispettoso delle popolazioni, delle tradizioni e del territorio.

“Il tema dello sviluppo economico – ha detto il presidente della Provincia di C remona Massimiliano Salini – è legato all’energia e deve essere letto anche in termini di posti di lavoro. Occorre – ha sottolineato – adottare politiche di crescita che superino i confini dei propri territori”. Massimiliano Salini ha anche ricordato che nella provincia di Cremona siano attivi numerosi impianti a Biogas, per una produzione complessiva di 100 Megawatt. “In un momento grave di crisi di reddito – ha detto – si tratta di nuove opportunità per gli operatori agricoli”.

Dell’importanza di dialogo e confronto tra province che hanno caratteristiche territoriali analoghe ha parlato il presidente della Provincia di Lodi Pietro Fioroni che ha sottolineato l’opportunità di riprogettare insieme un nuovo sviluppo per i tre territori con prospettive di sinergie condivise.

Il Presidente Trespidi ha infine concluso facendo sintesi delle idee espresse e delle proposte e costituende un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle tre Province e dalle rispettive Camere di Commercio che entro un mese dovrà elaborare un documento di indirizzo da sottoporre all’Università affinchè predisponga il progetto di costituzione del Distretto dell’energia.