• Articolo , 21 ottobre 2010
  • Un distributore a 4 ruote di elettricità, acqua e idrogeno

  • Studiata per le soluzioni post emergenze o per le comunità rurali dei paesi più poveri, Hydra promette di rispondere alle esigenze primarie delle popolazioni in difficoltà in maniera ecosostenibile

(Rinnovabili.it) – Un unico impianto per rispondere a tre esigenze differenti. Con questo obiettivo nella testa una società del New Jersey ha creato Hydra, un dispositivo mobile in grado di fornire tre elementi essenziali: acqua potabile, elettricità e gas per cucinare. Un mix di servizi tutti ottenibili a partire da una fonte gratuita ed inesauribile come l’energia solare.
Hydra integra, infatti, un ampio modulo fotovoltaico in silicio policristallino da quasi 3 kW di potenza. L’energia sviluppata serve in parte ad azionare una pompa da 900 W che è in grado di estrarre l’acqua e purificarla attraverso una speciale membrana filtrante, mentre l’elettricità restante è immagazzinata in batterie gel acido-piombo. Il dispositivo sarebbe in grado di produrre 87.000 litri di acqua potabile al giorno e con l’energia stoccata nell’accumulatore rendere possibile l’elettrolisi dell’acqua; l’impianto può riempire in questo modo un serbatoio di 0,37 metri cubi con idrogeno pressurizzato a 140.000 kg per metro quadrato. Il gas viene reindirizzato ad una cella a combustibile per riattivare il meccanismo di potabilizzazione dell’acqua anche di notte. Quando la pompa non è in funzione l’elettricità può essere destinata a esigenze di illuminazione grazie alle prese di cui è fornita Hydra (230 V AC e 12 V DC). “Una delle cose migliori di Hydra – spiega il responsabile tecnologico della società – è la sua scalabilità” e dunque, se in una zona è necessaria una potenza maggiore, singole unità possono essere collegate fra loro ed ottenere un surplus di prodotti.