• Articolo , 12 aprile 2008
  • Un fuoco senza fiamme per produrre energia più pulita

  • Secondo un gruppo di ricercatori del Medio Oriente questo processo potrebbe rappresentare una delle vie maestre da seguire per fronteggiare l’inquinamento su larga scala

Con il processo di combustione senza fiamme si possono realizzare turbine a gas industriali per la generazione di energia in modo più efficiente rispetto agli attuali modelli di produzione e limitando al massimo le emissioni inquinanti. A sostenerlo sono Mohamed Sassi, del Petroleum Institute di Abu Dabi e Mohamed Hamdi and Hamaid Bentîcha, del National School of Engineers di Monastir (Tunisia), parte di un gruppo di ricercatori che sta studiando le potenzialità di sviluppo di Flox (acronimo di flameless oxidation, ossidazione senza fiamme). Il sistema, grazie a una pre-miscelazione interna fra gas combusto e aria ottenuta per mezzo di una ricircolazione interna al bruciatore, è in grado di determinare una riduzione dei picchi di temperatura nella zona di reazione tra le due sostanze, limita quasi completamente la formazione termica di ossidi di azoto (NOx) anche nel caso di un altissimo pre-riscaldo dell’aria. Nella Flox il carburante viene ossidato spontaneamente da una quantità assai ristretta di ossigeno a temperature molto alte, senza le caratteristiche fiamme. La zona di reazione chimica è abbastanza diffusa e ciò porta a un rilascio di calore quasi uniforme ed a un buon livello termico. I ricercatori stanno sperimentando questo sistema nell’ambito di un combustore adiabatico, uno degli impianti tipici utilizzati nelle turbine a gas per la produzione di energia elettrica, indagando nel dettaglio ogni reazione chimica prodotta. I risultati delle simulazioni mostrano chiaramente che anche alle alte temperature e pressioni, le emissioni di NOx sono ridotte a livelli molto bassi, il che suggerisce che la combustione Flox potrebbe diventare un tecnica efficace per ridurre l’inquinamento e di migliorare la generazione di energia.