• Articolo , 9 marzo 2010
  • Un grattacielo sul mare…utile per produrre acqua dolce

  • Un edificio che funziona come una serra e riesce a sfruttare il ciclo vitale delle mangrovie per ottenere acqua dolce destinata all’irrigazione dei campi: il progetto francese potrebbe dare una mano al problema della siccità

(Rinnovabili.it) – Il problema della siccità in molti parti del Pianeta ha assunto toni ben più che drammatici, spingendo le diverse realtà ad adottare misure di sicurezza e piani di emergenza e facendo anche in modo che, nella nazioni dipendenti dall’acqua per la produzione energetica si istallino soluzioni alternative che non danneggino l’ambiente e sistemi in grado di garantire l’approvvigionamento della risorsa idrica per fini domestici.
Da uno studio redatto grazie alla collaborazione tra l’Onu e il Consiglio Mondiale dell’Acqua si evince che solo l’1% dell’acqua presente sulla terra è acqua dolce, indispensabile per garantire la vita e entro il 2030 la popolazione potrebbe trovarsi in serie difficoltà. A tal proposito un gruppo di progettisti ha voluto impegnarsi nella ricerca di una soluzione architettonica per la produzione di acqua potabile: una torre ecosostenibile che attraverso processi naturali riesce a desalinizzare l’acqua del mare senza impiegare elettricità.
Il miracolo è reso possibile dalla presenza, all’interno del grattacielo, di piante di mangrovie note per la loro capacità di incamerare l’acqua salmastra trasudando acqua dolce e dando così la possibilità di irrigare i terreni coltivati. L’acqua, evaporando dalle piante si ferma sotto forma di condensa sulle pareti interne del grattacielo composto di enormi bolle che, funzionando come una serra, fanno in modo che il liquido venga raccolto in vasche, pronto per l’utilizzo.
Il gruppo di lavoro ha stimato che un ettaro di mangrovie potrebbero essere in grado di produrre ogni giorno fino a 30mila litri di acqua dolce, utili ad irrigare un campo di pomodori per un giorno.