• Articolo , 7 settembre 2009
  • Un impianto per il fotovoltaico su terre demaniali

  • L’Università Agraria di Tarquinia ha ceduto un diritto di superficie pluriennale a favore della Ren Electron per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia fotovoltaica. “Si tratta – spiega l’assessore Armando Palmini – di un provvedimento storico per l’Università Agraria di Tarquinia e non solo, visto che l’approvazione permetterà la realizzazione del […]

L’Università Agraria di Tarquinia ha ceduto un diritto di superficie pluriennale a favore della Ren Electron per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia fotovoltaica.
“Si tratta – spiega l’assessore Armando Palmini – di un provvedimento storico per l’Università Agraria di Tarquinia e non solo, visto che l’approvazione permetterà la realizzazione del primo impianto fotovoltaico su terre di demanio collettivo, nell’intera regione.
Il lavoro è partito nell’agosto del 2007 e grazie all’impegno sinergico tra Ren Electron e Università Agraria siamo riusciti a superare ogni difficoltà burocratica con la collaborazione della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio”.
L’ente non rischia niente perché concede solo diritto di superficie alla Ren Electron con un ritorno in 25 anni di quasi 500 mila euro, su una superficie di quasi cinque ettari.
“Ora tutto è in mano all’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio – continua Palmini – e speriamo di non dover attendere tempi biblici per la realizzazione definitiva”.
L’impianto avrà capacità produttiva di quasi due MegaWatt e sarà collocato in località Vallilarda con un impatto paesaggistico pressoché irrilevante.
“L’attenzione al paesaggio – conclude Palmini – ci ha indirizzato verso una scelta chiara: piccoli impianti dislocati. Vogliamo puntare sulla produzione di energia mediante fonti rinnovabili e speriamo che le amministrazioni ci seguano sempre così”.