• Articolo , 9 maggio 2011
  • Un nuovo destino per il bioetanolo del Brasile

  • La compagnia petrolifera controllata dallo Stato Petrobras dovrà triplicare, nell’arco dei prossimi 4 anni, la propria quota di produzione nazionale di etanolo

(Rinnovabili.it) – Nuovo impulso per il mercato brasiliano dei biofuel. A quanto ha riferito in questi giorni il ministro dell’Energia Edison Lobao la controllata statale Petrobras aumenterà la propria produzione di etanolo come parte di una strategia governativa per contenere i prezzi del carburante. “Stiamo facendo rapidi progressi per incrementare la quota di produzione nazionale dal 5% al 15% in tre o quattro anni”, ha confidato Lobao ai giornalisti. Negli ultimi 12 mesi, il prezzo dell’etanolo in Brasile è aumentato del 39,2%, ben al di sopra del tasso generale di inflazione del 6,5% e il paese, a causa di una domanda in continuo aumento in ma minori investimenti nei campi di canna da zucchero dopo la crisi finanziaria e le ultime avversità atmosferiche, è costretto a importare grandi quantità di combustibile dai concorrenti statunitensi. Solamente l’anno scorso – stando a quanto riportato dal Dipartimento del Commercio USA – la nazione sudamericana ha importato 70 milioni di litri di etanolo dagli Stati Uniti.
Un contesto in fermento a cui si aggiunge la decisone del Governo, solo due settimane fa, di ridurre la miscela di etanolo puro, che viene aggiunto al carburante, stabilendo un pavimento del 18% ed un massimo del 25%, nel tentativo di contenere l’aumento dei prezzi della benzina connesso alla produzione del biofuel. Inoltre secondo il nuovo provvedimento provvisorio firmato dal presidente del Brasile, Dilma Rousseff, l’etanolo deve essere trattato come combustibile, e non come un prodotto agricolo, in maniera tale da rientrare sotto la regolamentazione della National Petroleum Agency (ANP).