• Articolo , 24 dicembre 2010
  • Un polo per l’energia pulita a San Pietro in Casale

  • Un polo per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, dalla potenza complessiva non inferiore a 4 megawatt. E’ quanto verrà realizzato a San Pietro in Casale grazie all’accordo di riconversione dell’ex zuccherificio Sfir firmato ieri a Bologna da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di San Pietro in Casale, Sfir e […]

Un polo per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, dalla potenza complessiva non inferiore a 4 megawatt. E’ quanto verrà realizzato a San Pietro in Casale grazie all’accordo di riconversione dell’ex zuccherificio Sfir firmato ieri a Bologna da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di San Pietro in Casale, Sfir e organizzazioni sindacali.

Composto da impianti di diverse tecnologie, ciascuno dei quali comunque con potenza non superiore al megawatt, il polo dovrà essere operativo nei primi mesi del 2012, mentre entro la fine del 2011 dovranno essere completate le procedure di autorizzazione e avviata la costruzione.
Il costo complessivo è di 10 milioni di euro, ma l’accordo prevede anche, in una seconda fase, la realizzazione nell’area dell’ex zuccherificio di un’attività manifatturiera per la produzione di componenti per impianti di produzione di energia rinnovabile.
Grazie a questo nuovo progetto industriale, la cui realizzazione sarà oggetto di una verifica mensile ad opera delle parti, potranno finalmente trovare uno sbocco occupazionale tutti i lavoratori in forza all’ex zuccherificio Sfir, che al momento sono 16.

“Dopo le incertezze seguite alla sospensione del precedente progetto per la realizzazione di contenitori alimentari biodegradabili – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – con l’accordo odierno viene finalmente offerta una nuova concreta prospettiva occupazionale ai lavoratori che da molti anni attendono un’occupazione. E’ un risultato atteso e positivo che offre anche un’opportunità di sviluppo al territorio, scongiurando nel contempo il rischio di impatti negativi sull’ambiente grazie alla realizzazione di impianti di piccola taglia”.