• Articolo , 11 dicembre 2009
  • Un portale regionale per gestire le georisorse minerarie del Veneto

  • La società regionale Veneto Innovazione S.p.A., all’interno della propria attività di società “in house” a totale capitale pubblico regionale, redigerà uno studio di fattibilità del Portale delle georisorse minerarie del Veneto, denominato Pregem, mediante il quale acquisire, gestire e monitorare i dati e le informazioni sullo stato complessivo di acque minerali e termali, risorse geotermiche, […]

La società regionale Veneto Innovazione S.p.A., all’interno della propria attività di società “in house” a totale capitale pubblico regionale, redigerà uno studio di fattibilità del Portale delle georisorse minerarie del Veneto, denominato Pregem, mediante il quale acquisire, gestire e monitorare i dati e le informazioni sullo stato complessivo di acque minerali e termali, risorse geotermiche, attività estrattive e minerarie, assieme ai dati speleologici ed alla cartografia geologica. Lo ha deciso la Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore agli investimenti strategici e all’informatica Renato Chisso, approvando anche lo schema di convenzione che regolerà i rapporti tra Regione e Veneto Innovazione.
Le georisorse minerarie sono costituite da cave, miniere e risorse idrotermominerali, cioè acque minerali e di sorgente destinate all’imbottigliamento, acque termali e minerali idropiniche (terapeutiche) e risorse geotermiche (prelievi o meno di fluidi, con temperatura superiore a 15 gradi dal suolo e dal sottosuolo per scambio termico). In questo settore, la Regione opera per tutelare e valorizzare le georisorse con iniziative finalizzate al rinvenimento dei giacimenti, all’adeguamento delle modalità di coltivazione ed alla dislocazione della domanda. “Lo scenario di settore – ha fatto presente Chisso – evidenzia però “fragilità “logistiche, strutturali, ambientali e di raccordo con le filiere di utilizzo, mentre per favorire la conoscenza e la migliore attività di gestione è opportuno prevedere la creazione e gestione di una base ampia e il più possibile completa di dati ed informazioni”.
Di qui la decisione di dotare la Regione di uno strumento informatico capace non solo di gestire le informazioni geografiche e relazionarle con i dati specifici della singola risorsa, ma di permettere l’accesso e l’aggiornamento in remoto delle informazioni a svariate tipologie di operatori e con differenti livelli di accesso, nell’ambito anche dell’espletamento di obblighi di legge.