• Articolo , 20 maggio 2011
  • Un progetto regionale finanzia i prototipi ecologici di tre scuole superiori dell’Emilia-Romagna

  • Pronti, partenza e via. Quattro prototipi di scuole emiliano-romagnole (veicoli alimentati a idrogeno, etanolo, fotovoltaico e batterie) sono pronti a gareggiare dal 26 al 28 maggio a Lausitz, in Germania, per una competizione molto particolare: la Shell Eco-marathon. A vincere sarà non l’auto prototipo che va più veloce, ma quella che percorre più chilometri consumando […]

Pronti, partenza e via. Quattro prototipi di scuole emiliano-romagnole (veicoli alimentati a idrogeno, etanolo, fotovoltaico e batterie) sono pronti a gareggiare dal 26 al 28 maggio a Lausitz, in Germania, per una competizione molto particolare: la Shell Eco-marathon. A vincere sarà non l’auto prototipo che va più veloce, ma quella che percorre più chilometri consumando meno carburante. Sono 222 i team selezionati formati da università e istituti secondari di 27 paesi (24 europei più Canada, Marocco e Quatar).
«L’unica energia vera è la nostra intelligenza. Dobbiamo partire dalle scuole per creare una cultura della sostenibilità, per guardare al futuro per dimostrare a tutti anche alle case automobistiche che la mobilità eco-sostenibile può diventare realtà. L’Emilia-Romagna – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – attraverso le scuole si mette in gioco per costruire un percorso di ricerca, di progetti, ma anche culturale che sviluppi le nuove tecnologie a impatto ambientale zero. Non dimentichiamo che la nostra è una terra di motori per tradizione. Ora questa tradizione guarda al futuro perché la nostra società sempre in movimento ha bisogno di macchine, abbiamo il dovere di provare a creare delle alternative. Questo percorso cementerà anche il nostro appartenere alla stessa comunità: il cambiamento verso la green economy è anche nelle nostre teste».

Dall’Italia andranno a questa “sfida green” 16 squadre: fra loro l’Itis “Da Vinci” di Carpi, l’Itip “Bucci” di Faenza e l’Ipsia “Ferrari” di Maranello, riuniti per la prima volta nell’ambito del progetto “Mobilità sostenibile in Europa” co-finanziato dall’assessorato alle Attività produttive della Regione. Con 3 scuole e 4 veicoli l’Emilia-Romagna è la più rappresentata delle regioni italiane.

*LA SHELL ECO-MARATHON EUROPA 2011 IN CIFRE*
L’obiettivo della manifestazione è raggiungere la massima efficienza energetica. Due le categorie previste dal regolamento: “Prototipi” e “UrbanConcept”. Quest’anno correranno 168 “Prototipi” e 54 veicoli “UrbanConcept”. In entrambe le categorie è consentito utilizzate le seguenti forme di energia: benzina, gasolio, GTL, esteri metilici e acidi grassi, etanolo, idrogeno, fotovoltaico, batterie ricaricabili.
Le sedici squadre italiane sono: Itis “Da Vinci” di Carpi con la squadra “Team ZeroC” e il prototipo a idrogeno Escorpio; Itip “Bucci” di Faenza (2 squadre), la squadra “FaenzaITIracing” con il veicolo a batteria +39edi nella categoria ‘UrbanConcept’; la squadra “FaenzAlcoholRacing” con il veicolo a etanolo Clipper ET100 nella categoria “Prototipi;” Ipsia “Ferrari” di Maranello con la squadra “Senza Benza” e il prototipo fotovoltaico Virgil; Itis “Avogadro” di Torino; Itis “Rossi” di Vicenza; Politecnico di Milano (2 squadre); Politecnico di Torino (2 squadre); Università della Basilicata; Università di Catania; Università di Roma “La Sapienza” (2 squadre); Università di Roma Tre.

*I PROGETTI EMILIANO-ROMAGNOLI IN GARA*

*Itis “Da Vinci” di Carpi.* Terzo nella passata edizione fra le scuole di pari grado e 9° nella classifica assoluta dei prototipi a idrogeno, presenta Escorpio 11, evoluzione del modello 2010. Prende il nome da un progetto leonardesco mai realizzato (nave da guerra) ed è alimentato ad idrogeno gassoso a 0,55bar (pressione alla fuel cell). Il motore elettrico è a corrente continua a spazzole, la scocca è autoportante in fibra di carbonio: pesa 45 chili, 8 meno dell’anno scorso. Per migliorarne le prestazioni, infatti, sono state ottimizzate alcune scelte tecniche della versione precedente, come per esempio sostituire componenti meccanici con altri più leggeri, migliorare l’aerodinamica, sperimentare soluzioni inerenti all’efficienza dello stack ad idrogeno.

*Itip “Bucci” di Faenza.* Classificatosi 68° assoluto nella passata edizione nella categoria “UrbanConcept” con un veicolo a GTL, presenta due autovetture, una per categoria. Il veicolo +39 edi parteciperà alla Shell Eco-marathon 2011 nella categoria “UrbanConcept”. Ha propulsione elettrica con batteria ai polimeri di litio, e motore a corrente continua (12 Volt, 600 Watt di potenza). Il telaio è in alluminio, la carrozzeria e le ruote in carbonio: pesa 110 Kg a vuoto. E’ una city car derivata dalla versione 2010 (diesel-ibrida) che percorse 264 km. con un litro di benzina. Quest’anno è stata trasformata in versione Full-electric nella categoria Plug-In ed è stata alleggerita di circa 40 Kg. Il veicolo Spirit Clipper parteciperà alla Shell Eco-marathon 2011 nella categoria “Prototipi”. Deriva da Clipper 2007, che percorse 818 km. con un litro di benzina, e ha un motore a scoppio 4 tempi monocilindrico, derivato da un decespugliatore 31 cc di cilindrata, modificato applicandogli l’avviamento elettrico, l’accensione e l’iniezione elettronica: grazie a ciò può essere alimentato a etanolo, un carburante scelto nella ricerca di sostituire i combustibili fossili con bio-carburanti per una mobilità “sostenibile”.

*Ipsia Ferrari di Maranello.* L’istituto che ha sede nella città della “Rossa” presenta il veicolo Virgil che parteciperà alla Shell Eco-marathon 2011 nella categoria “Prototipi”.E’ uno “Z.E.V.” (Zero Emission Vehicle) ossia “veicolo a emissioni zero” per la mobilità urbana leggera. Il nome della vettura è un omaggio alla vicepreside dell’istituto Virgilia Santandrea, recentemente scomparsa a causa della SLA. Il veicolo è “Three Fuel”, cioè può utilizzare, alternativamente, l’energia elettrica o quella solare o quella ottenuta con l’idrogeno. Il motore infatti è alimentato, a scelta, da uno di questi tre sistemi: l’elettricità distribuita dalla rete (plug-in), il modulo fotovoltaico, la cella a idrogeno accumulato in bombole a idruri metallici.Nella gara in Germania utilizzerà l’opzione plug-in con un accumulatore al litio-polimeri e un motore ruota di ultima generazione.