• Articolo , 21 aprile 2009
  • Una centrale «solare» nei campi di Esenta

  • Una copertura di 15mila metri quadrati, l’interesse degli amministratori comunali
    Inaugurato il più grande impianto fotovoltatico d’Italia su una serra florovivaistica. Investimento di 6 milioni

«Basterebbero otto minuti di sole al giorno per fornire sufficiente energia al mondo intero e invece si parla di energia nucleare senza tener conto dei rischi gravissimi». Luca Fermo, amministratore unico di Ray Energy, azienda leader del settore delle fonti rinnovabili, esordisce con un forte appello in difesa della sostenibilità ambientale, per presentare nella campagna di Esenta di Lonato la più grande serra fotovoltaica d’Italia e la seconda in Europa, oltre 15 mila mq. di superficie con un investimento di 6 milioni di euro.
Che lo sviluppo del settore abbia registrato in questi ultimi una forte accelerazione è sotto gli occhi di tutti. Numeri da record che fanno molto sperare nelle aziende, come Ray Energy, di occupare maggiori spazi nel mercato delle energie alternative.
L’IMPIANTO di Lonato, progettato dall’ing. Fulvio Artico, si avvale di 4.800 moduli Mitsubishi (il colosso nipponico è partner con Siel-Siac dell’iniziativa) della potenza di 185w ciascuno e da 5 invertitori da 200 kWp ciascuno. La serra fotovoltaica ha quindi una potenza pari a quasi 890 kWp grazie all’utilizzo di moduli Mitsubishi di ultima generazione in silicio policristallino, che si caratterizzano per un’efficienza totale del 13,4%.
Ammette Fermo: «Lo sviluppo del fotovoltaico in questo ambito è molto promettente vista la naturale necessità d’alimentazione solare di piante e fiori. L’ortoflorivivaismo in serra, grazie a strutture prevalentemente di vetro e alluminio, si presta particolarmente all’applicazione dei pannelli solari, favorendo così un risparmio economico e di un grande rispetto dell’impatto visivo e ambientale».
INFATTI, L’ENERGIA prodotta consente una notevole riduzione della quantità di anidride carbonica emessa nell’atmosfera, rispetto alla produzione di energia elettrica da fonte tradizionale. Inoltre gli incentivi pubblici previsti dal Conto energia permetteranno un rapido rientro dell’investimento. Convinto della bontà di questi impianti è anche l’assessore all’Ambiente di Lonato, Roberto Vanaria ieri presente all’inaugurazione della maxi serra con il sindaco Mario Bocchio: «Siamo interessati a questi interventi perché consentono un risparmio energetico notevole, come amministrazione comunale abbiano numerosi edifici pubblici di nuova costruzione dotati di pannelli fotovoltaici».
(Maurizio Toscano)