• Articolo , 17 gennaio 2011
  • Una cura a base di minerali per migliorare la qualità indoor

  • Dall’Istituto Fraunhofer arriva la sperimentazione delle zeoliti sintetiche nei materiali per l’edilizia in legno contenenti formaldeide

(Rinnovabili.it) – Una delle fonti emissive per gli inquinanti indoor è costituita dalle assi in legno lamellare contenti adesivi a base di formaldeide. Fin dagli anni ’50, l’aldeide formica è stata il materiale di base per molte resine e colle artificiali usate nel legno composito e nei pannelli di compensato, ma nonostante l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dal 2004 l’abbia inserita nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene l’uomo, alcune stime indicano che oltre l’85 per cento di tutti i materiali in legno contenenti adesivi possiedono ancora formaldeide.
I ricercatori dell’Istituto Fraunhofer per la ricerca sul legno, Wilhelm-WKI Klauditz-Institut di Braunschweig hanno trovato un nuovo metodo per ridurre le emissioni di questa aldeide tossica attraverso l’impiego di zeoliti modificate. Si tratta di silicati di alluminio che funzionano come un setaccio molecolare a causa della loro superficie interna estremamente ampia e una struttura porosa che li rende ottimi assorbitori della formaldeide. Spiega la dottoressa Katrin Bokelmann, responsabile del progetto, “Le zeoliti sono già utilizzate come materiale di riempimento nel legno composito, ma usarle per l’assorbimento degli inquinanti nei materiali legnosi è un’idea del tutto nuova”. Finora gli scienziati non sono riusciti a raggiungere nelle loro prove tassi di assorbimento sufficientemente elevati. I migliori risultati sono stati raggiunti con la zeolite Y sintetica, che gli esperti hanno modificato e migliorato con l’aggiunta di gruppi amminici. “Abbiamo notato un 70 per cento di incremento nel tasso di assorbimento […] Il risultato è stato che le emissioni di formaldeide da parte del pannello sono scese del 40 per cento, con risultati confermati sia da prove a breve termine che a lungo termine durate un mese. In altre parole, l’aria indoor dovrebbe subire un miglioramento misurabile, senza influenzare negativamente le proprietà del legno”. I ricercatori hanno fatto domanda per ottenere il brevetto per questa nuova tecnica e stanno attualmente cercando dei partner provenienti dall’industria dei materiali lignei puntare alla produzione in serie.