• Articolo , 28 gennaio 2011
  • una società 100% rinnovabile, è possibile entro il 2030

  • Secondo un recente studio americano è possibile una società completamente basata su energie rinnovabili entro il 2030, il grande scoglio non è tanto tecnico, ma per lo più politico.

    I ricercatori Americani Mark Delucchi e Mark Jacobson scrivono la ricetta per un mondo verde in meno di 2 decenni.

(rinnovabili.it) Una società basata su energie rinnovabili al 100% entro due decenni, non è impossibile, ci vuole solo una seria e determinata volontà politica . Un recente studio pubblicato dalla rivista specializzata Energy Policy effettuato dai ricercatori Mark Delucchi e Mark Jacobson ricercatori delle rispettive università di Davis e di Stanford secondo i quali, non è facile, ma nemmeno impossibile, con ingenti investimenti infatti sarebbe possibile installare 4 milioni di pale eoliche da 5 Mw, 1,7 miliardi di pannelli solari fotovoltaici da 3 Kw e 90 mila centrali solari fotovoltaiche e a concentrazione con una potenza complessiva da 300 Mw( In pratica una diffusione capillare delle energie rinnovabili nella nostra società).

Punto nodale dello studio è la massima efficienza dell’utilizzo energetico , accompagnato da un mix ripartito secondo un 4% di Idrogeno ed un 6% complessivo di geotermico e dal moto ondoso. Lo studio ignora completamente le energie ricavate da biomasse e da nucleare che già oggi complessivamente rispondono al 16% del fabbisogno energetico mondiale.

Una società di questo tipo ha bisogno di rivedere completamente il sistema di distribuzione dell’energia, lo studio dei ricercatori americani non può non considerare questo importantissima condizione, ed esaminano con attenzione la possibilità delle smart grid, le reti intelligenti di distribuzione energetica ideale per la diffusione fotovoltaica ma problematica per la connessione di grandi centrali eoliche e solari, senza contare la variazione durante la giornata dei singoli apporti.

Lo scopo di questo studio replicano Delucchi e Jacobson è principalmente quello di dimostrare che la nostra società può essere alimentata da sole , vento e acqua entro pochi anni, e che il grande scoglio da superare non è tecnico ma per lo più politico, si voleva inoltre anche confrontare e discutere la questione sui reali costi non solo economici, ma anche sociali e ambientali che invece porterebbero l’opzione dell’apertura d nuove centrali a combustibili fossili per esaminarne la reale convenienza.