• Articolo , 2 aprile 2009
  • Una Task Force del business per un’economia “low-carbon”

  • Un green deal del G20? A dare una mano ci pensano le oltre 50 grandi compagnie del business internazionale riunite assieme per disegnare la strategia migliore verso la green economy

In risposta ad un invito rivolto nel corso dell’annuale meeting del Forum Economico Mondiale di Davos dal premier britannico Gordon Brown, 52 compagnie – tra cui Barclays, BP, BT, Deutsche Bank, Intel, Google, PricewaterhouseCoopers, Shell e Unilever – hanno unito le forze con esperti economici ed ambientali e organizzazioni internazionali come l’UNEP (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite), per realizzare una nuova Task Force “a basse emissioni di carbonio” che si adoperi a stimolare l’economia sostenibile a partire dal 2010 in poi.
La Task Force, presentata il 31 marzo in una conferenza stampa a Londra, collaborerà con i funzionari governativi e delle Nazioni Unite per lo sviluppo di una serie di progetti e di proposte politiche concrete in tutto il mondo, individuando le modalità di creazione di nuovi posti di lavoro verde che siano di reale incentivo allo sviluppo di un modello economico “low-carbon”.
“Crediamo che il 2009 sia un anno cruciale per due motivi”, ha detto Richard Samans, Direttore del World Economic Forum. “La comunità internazionale si trova di fronte alla duplice sfida di dover affrontare la più grave crisi economica mondiale dopo il 1930 e la negoziazione di un ambizioso accordo sul cambiamento climatico”. “Noi suggeriamo che i due ordini del giorno possano e debbano essere affrontati in modo si rafforzino reciprocamente”, ha aggiunto. “La crescita economica globale e le prospettive per il raggiungimento di un accordo sul clima a Copenaghen possono essere consolidate ponendo le strategie di crescita a basse emissioni di carbonio al centro di misure di stimolo economico attualmente in fase di adozione in molti paesi.”

L’obiettivo principale della Task Force è di rendere concreti i ripetuti richiami della politica globale verso una ripresa “verde” fornendo una serie di raccomandazioni che nel breve periodo individuino esattamente la maniera in cui creare milioni di “green jobs” e nel lungo termine devino su una crescita economica più sostenibile. Si tratterà di proposte concrete su come creare un mercato globale del carbonio, sviluppare standard verdi universali, limitare la deforestazione, migliorare l’efficienza energetica e stimolare gli investimenti nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio e delle misure di adattamento climatico. La Task Force consegnerà le proposte al Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon nel mese di settembre.