• Articolo , 7 aprile 2010
  • Un’aria diversa a Camugnano

  • Tre turbine alte oltre 30 metri – ciascuna da 55kW – per una produzione di energia complessiva annua stimata in 120.3 MWh e un investimento previsto di 559.512 euro a carico della ditta aggiudicataria della commessa: è l’impianto minieolico destinato a catturare il vento a Serra dello Zanchetto nel comune di Camugnano, un progetto di […]

Tre turbine alte oltre 30 metri – ciascuna da 55kW – per una produzione di energia complessiva annua stimata in 120.3 MWh e un investimento previsto di 559.512 euro a carico della ditta aggiudicataria della commessa: è l’impianto minieolico destinato a catturare il vento a Serra dello Zanchetto nel comune di Camugnano, un progetto di sviluppo di energia da fonti pulite e rinnovabili presentato da “Frad” Società Elettrica di Castel di Casio e appena approvato dalla Giunta della Provincia di Bologna dopo la conclusione con esito positivo della procedura di Verifica di impatto ambientale (Via).

Ogni turbina è costituita da una torre d’acciaio alta 31 metri (di circa 10 tonnellate di peso) fondata su un blocco in calcestruzzo armato con pianta quadrata, da un rotore di 18 metri di diametro e 900 kg di peso costituito da due pale in vetroresina di 86 kg ciascuna e da una navicella di oltre due tonnellate. La velocità di rotazione sarà variabile, da 50 a 110 giri al minuto.

L’ubicazione dell’impianto è stata decisa sulla base di una serie di requisiti dirimenti: l’area è all’interno di una zona non adatta a insediamenti urbanistici e comunque priva di vincoli paesaggistici o naturalistici; l’impatto sulla vegetazione è pressoché nullo perché l’impianto non comporterà il taglio di alberi; la dimensione stessa dell’impianto lascia prevedere una scarsa influenza sulla fauna locale. Posizionata a 4 chilometri da Camugnano e 4 e mezzo da Castiglione dei Pepoli, la struttura sarà visibile soltanto negli immediati dintorni.