• Articolo , 17 giugno 2011
  • UNCCD: salvare le foreste per proteggere il Pianeta

  • Si celebra oggi la Giornata mondiale della Desertificazione. In Contemporanea con l’anno internazionale delle foreste l’Onu ricorda l’importanza di proteggere il patrimonio boschivo mondiale

Dopo la giornata dedicata al vento l’ “*UNCCD*”:http://www.unccd.int/, la convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione, celebra oggi, 17 giugno, la giornata mondiale per la lotta alla *desertificazione*, istituita nel 1994 per volere dell’Onu.
Le aree aride occupano circa il 40% del Pianeta spesso abitate da popolazioni povere che quotidianamente lottano contro la siccità e la fame a causa dell’impossibilità di coltivare le terre e procurarsi del cibo. Con questo dato Ban Ki-Moon ha voluto inaugurare l’evento che, proprio nell’anno Internazionale delle Foreste, sottolinea il preoccupante stato in cui versa il patrimonio boschivo mondiale. “Il 42% delle foreste tropicali e subtropicali della Terra sono foreste secche. La gestione insostenibile delle terre e dell’agricoltura sono tra le cause maggiori del loro sfruttamento, nonché del degrado del suolo e della desertificazione che inevitabilmente ne consegue”. Il rammarico è quindi verso un approccio di tutela e salvaguardia che normalmente viene organizzato quando gli ecosistemi sono ormai degradati e quando ripristinare taluni equilibri è ormai impossibile, dimenticando che le foreste sono una delle primarie fonti di vita e ossigeno per le popolazioni, sia che esse vivano all’interno delle foreste stesse sia che dalle foreste traggano materie prime.
E’ praticamente questo il significato del messaggio inviato dal segretario generale dell’Onu per ricordate che la giornata di oggi servirà per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni verso la necessità di intraprendere azioni di tutela e di salvaguardia oltre che di ripristino delle aree verdi prima che sia troppo tardi, ricordando che positivi esempi di rinvenimento, come il caso del Sahel, sono l’esempio del fatto che qualcosa si può ancora fare, che le terre possono essere salvate e le popolazioni possono avere cibo e acqua a sufficienza per sopravvivere.
Come sottolineato poi dall’onorevole Luc Gnacadja, segretario esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite, “le foreste sono il primo passo verso la guarigione e la protezione della terra da desertificazione e siccità” mentre invece il verde è un patrimonio che subisce continui maltrattamenti e distruzione, ad esempio a causa dei sempre più frequenti incendi causati soprattutto dall’aumento della temperatura globale e dalla gestione non sostenibile dei terreni e delle coltivazioni.

In *Italia* la *Giornata mondiale contro la Desertificazione* è stata l’occasione per raccogliere il messaggio del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Ricordando l’importanza delle foreste come elemento fondamentale per la vita sul pianeta il ministro ha dichiarato “L’abbinamento della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione con l’anno internazionale delle foreste ha per l’Italia un elevato valore simbolico. Il 34,7% della superficie del Paese, infatti, è ricoperto da boschi e foreste, protetti da una normativa attenta e in costante evoluzione. La protezione e la gestione delle foreste costituisce un tassello essenziale nella lotta alla desertificazione e al degrado del suolo, causati anche dai cambiamenti climatici”.
L’impegno della penisola in favore del verde si sta traducendo ormai da anni in attività di cooperazione sul territorio anche a livello internazionale attraverso Piani di Azione e Progetti Pilota soprattutto nelle 5 regioni più vulnerabili come Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia – ma anche in Abruzzo e Piemonte, e Piani di azione locale in Campania, Toscana, Emilia Romagna e Liguria.