• Articolo , 10 marzo 2010
  • UNECE: standard per la sicurezza della mobilità elettrica in 41 Paesi

  • La Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite annuncia l’introduzione in 41 paesi dell’omologazione dei requisiti di sicurezza per i veicoli elettrici e ibridi

(Rinnovabili.it) – Il Forum mondiale per l’armonizzazione delle normative sui veicoli ha adottato oggi, in occasione della sessione di marzo 2010, una nuova versione del regolamento ECE / ONU n. 100 che introduce l’obbligo di omologazione per tutti i tipi di requisiti sulla sicurezza elettrica dei veicoli elettrici e ibridi.
L’omologazione si riferisce al procedimento amministrativo con cui le autorità competenti di una Parte contraente dichiarano, dopo aver effettuato verifiche e prove, che un veicolo, così come presentato dal costruttore è conforme ai requisiti del regolamento dato. Una volta che tale approvazione è stata ottenuta, il mezzo potrà beneficiare del riconoscimento reciproco di tale convalida in tutte le parti contraenti che applicano tale “regolamento”:http://www.unece.org/trans/doc/2010/wp29/ECE-TRANS-WP29-2010-52e.pdf (attualmente 41 paesi). La nuova versione dell’ordinamento riguarderà tutti i tipi di veicoli elettrici – plug-in, ibrido, così come quelli a celle a combustibile ad idrogeno, e comprende i requisiti per la sicurezza elettrica di tutti i tipi di veicoli su strada (passeggeri e commerciali), in grado di superare i 25 km/h, a partire dalla garanzia di una protezione efficace contro le scosse elettriche.
In genere, i veicoli elettrici funzionano a tensioni molto alte, in un range di 500 Volts. La revisione del regolamento UNECE 100 potrà garantire una maggiore sicurezza, stabilendo come gli utenti debbano essere protetti dalle parti ad alta tensione. Si prevede ad esempio una procedura di test standardizzata o le regole per garantire che gli automobilisti non vengano accidentalmente a contatto con i cavi. L’ordinamento definisce anche i requisiti per l’utilizzo pratico delle auto elettriche.
Il cambiamento normativo è un naturale riflesso del crescente interesse dei produttori e acquirenti verso la mobilità elettrica, come evidenziato peraltro in occasione della Salone di Ginevra di quest’anno e vuole offrire alle case automobilistiche lo strumento giuridico per immettere sul mercato mezzi con standard ecologici, riducendo i costi e i ritardi connessi alle approvazioni multiple nei diversi paesi.
Soddisfatto il Vicepresidente Antonio Tajani, commissario per l’industria e l’imprenditorialità, che ha dichiarato: “Il numero di auto private in uso è destinato ad aumentare in modo esponenziale nei prossimi anni. Dobbiamo rispondere a questa incoraggiando la produzione e l’uso di automobili a basso consumo di energia pulita, che saranno i veicoli del futuro. L’auto elettrica è una scelta verde a disposizione dei consumatori. Sono pertanto intenzionato ad assicurare che siano introdotte sul mercato il più presto possibile e che siano sicuri per l’uso”.
L’elenco delle parti contraenti che applicano l’ECE / ONU n. 100, comprende i 27 Stati membri dell’Unione europea, la stessa Unione così come l’Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Malesia, Montenegro, Norvegia, Federazione Russa, Serbia, Svizzera, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Tunisia e Turchia.