• Articolo , 7 maggio 2008
  • UNEP: biocarburanti, si promuova un modo giusto di produrli

  • Secondo Bouvier se prodotti selettivamente possono essere strumento per affrontare la sfida ambientale

L’attuale dibattito sui biocarburanti rimane una delle questioni centrali affrontate in più occasioni durante questi giorni. La sua presenza si è fatta sentire anche al convegno ateniese sul clima e la sicurezza energetica, durante il quale Christophe Bouvier, direttore europeo regionale dell’UNEP, (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) è intervenuto, stavolta, per sostenerli. Secondo Bouvier i combustibili “verdi” se prodotti selettivamente, ovvero senza compromettere le coltivazioni a fini alimentari, possono essere una risposta concreta ai cambiamenti climatici. La condizione necessaria affinché costituiscano davvero uno strumento per affrontare la sfida ambientale è che “si promuova un modo giusto per produrli”. Ci sono casi, ha spiegato il funzionario ONU, come quello dei cereali, in cui “la produttività è molto bassa”, ma altri, come quello della canna da zucchero, che “possono essere una risposta al problema se quelle coltivazioni crescono al posto giusto e in un sistema di produzione sostenibile”.
Nella stessa occasione è intervenuto anche il commissario UE all’Ambiente, Stavros Dimas, che ha spiegato come l’Unione Europea abbia tracciato nuove regole per lo sviluppo dei biocarburanti, che tengono in considerazione tanto l’aspetto ambientale quanto quello sociale.