• Articolo , 16 gennaio 2009
  • Unep: la rivoluzione degli ecolavori

  • Martedì 20 gennaio a Roma Ana Belen Sanchez dell’Agenzia per il lavoro delle Nazioni Unite (ILO) presenterà il Rapporto Onu sui lavori “verdi”

Arriva anche in Italia il Green Jobs Report, il “libro bianco” dell’Onu riguardante l’occupazione ambientale nel Mondo. Recente si è assistito ad una crescita delle professioni ecologiche quella che gli analisti del settore definiscono come “la rivoluzione degli ecolavori” e per registrare tendenze e sviluppi di questo particolare campo del mercato globale l’UNEP (United Nations Environment Programme) con la collaborazione dell’ILO (International Labour Organization), l’IOE (International Organization of Employers) e l’ITUC (International Trade Union Confederation) ha dato vita alla Green Jobs Iniziative. Il progetto in questione ha l’obiettivo i rapporti sull’occupazione “verde” nel mondo e l’ultima pubblicazione in tal senso “Green Jobs – Verso lavori dignitosi in un mondo sostenibile e a basse emissioni di CO2” Sarà presentato, per la prima volta a Roma, all’interno della manifestazione EnergiAmbiente 2009. Lo studio fotografa il panorama degli ecolavori esistenti attualmente in settori chiave dell’economia e prova a tracciare delle stime sulla crescita futura. Uno dei dati più significativi è che se Europa (Germania in testa) e Giappone investono in progetti legati alla sostenibilità, alcuni Paesi emergenti come la Cina sono diventati degli attori altrettanto importanti. “La formazione e l’occupazione per lo sviluppo sostenibile” per quanto riguarda il panorama italiano sarà illustrato da Maria Teresa Palleschi e Rita Ammassari del Progetto ambiente dell’ISFOL – Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori. A completare il quadro anche il mondo delle imprese di settore con le relazioni di Anev (Associazione Nazionale Energia del vento), Ises Italia (International Solar Energy Society) ed ENEA, mentre il Polo IFTS Energia Ambiente della Regione Lazio presenterà i risultati del primo anno di attività analizzando il quadro professionale regionale.