• Articolo , 6 marzo 2009
  • UNEP/IEA: come dimezzare i consumi delle auto al 2050

  • Presentato il “50by50: Global Fuel Economy Initiative”, la strategia disegnata da Agenzie internazionali per tagliare i consumi di carburante e di conseguenza le emissioni inquinanti

Si intitola: “50by50: Global Fuel Economy Initiative” (GFEI) ed è la roadmap messa a punto dal Programma Onu per l’ambiente (Unep), l’International Energy Agency (Iea), l’International Transport Forum (Itf) e la Federazione internazionale degli sport automobilistici (Fia) per spingere verso un’economia globale dei carburanti che sia capace di dimezzare le emissioni di gas serra delle auto. Presentato nella location ideale, il solone dell’Auto di Ginevra, il rapporto GFEI chiede un’immediatezza di azione integrata al supporto finanziario all’industria automobilistica, mostrando come sia possibile un risparmio di 6 miliardi di barili di petrolio e 2 gigatonnellate di CO2 – equivalente alla metà delle emissioni totali dell’UE in un anno – con un ambizioso programma che coinvolga tutto il mondo. In linea con le proposte formulate dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) la relazione illustra, dunque, il percorso di una riduzione del consumo di carburante per chilometro del 50% entro il 2050, con obiettivi intermedi per il 2020 e il 2030.
Si tratta di un’iniziativa importante, soprattutto in previsione dello smodato aumento del parco auto mondiale, destinato a triplicarsi entro 40 anni, con ovvie e gravi implicazioni a livello climatico. Il piano si presta a venire incontro ai governi, all’industria automobilistica e tutti gli altri soggetti interessati a raggiungere questo “50 by 50”, proponendo come primi passi per il 2009:

• Valutazioni regionali e organizzazione dell’avvio del progetto in Europa, America del Nord, America latina ed Asia, attraverso un impegno politico con i singoli Paesi;
• Avvio di quattro progetti pilota in diverse regioni per sostenere lo sviluppo di politiche nazionali per il risparmio di carburante;
• Creazione di un database di informazioni e un sito internet dedicato (“www.50by50campaign.org”:http://www.fiafoundation.org/50by50/Pages/homepage.aspx);
• Un impegno con il G8 e le politiche Onu.